• Skip to main content
  • Skip to primary sidebar
  • Skip to footer

Martina Nardi

Blog di Martina Nardi

You are here: Home / Consumatori / Quando è Possibile Fare una Donazione Senza Notaio

Aggiornato il 4 Febbraio 2026 da Martina Nardi

Quando è Possibile Fare una Donazione Senza Notaio

In Italia la donazione “tipica”, cioè quella con cui una persona arricchisce un’altra per spirito di liberalità, richiede in linea generale la forma dell’atto pubblico a pena di nullità, con accettazione del beneficiario e, nella prassi, l’intervento del notaio e di due testimoni. Questo è il quadro di base: se fai una donazione non modica senza rispettare la forma richiesta, l’atto può essere nullo e ciò può avere conseguenze serie, soprattutto quando entrano in gioco eredi, creditori o future vendite del bene.

Proprio perché la regola è rigorosa, la domanda “quando è possibile donare senza notaio” va affrontata individuando le eccezioni vere, cioè i casi in cui l’ordinamento ammette forme più semplici o in cui l’arricchimento avviene con strumenti diversi dalla donazione formale.

Indice

  • L’eccezione più importante: la donazione di modico valore eseguita con consegna
  • Che cosa si intende per “beni mobili” e perché gli immobili restano fuori
  • Donazioni di denaro: contanti, bonifico e il tema della tracciabilità
  • Liberalità d’uso e regali “sociali”: quando la norma è più tollerante
  • Donazioni indirette: arricchire senza fare una donazione “formale”
  • Quando “senza notaio” non significa “senza forma”: i beni registrati e le formalità alternative
  • Scrittura privata: quando aiuta e quando non basta
  • Aspetti fiscali e successori: perché la forma non è l’unico tema
  • Conclusioni
  • Articoli Simili

L’eccezione più importante: la donazione di modico valore eseguita con consegna

Il caso più classico in cui si può donare senza notaio è la donazione di modico valore che ha per oggetto beni mobili, purché sia stata eseguita la “tradizione”, cioè la consegna effettiva del bene. È l’ipotesi che copre il regalo “normale”: un oggetto, una somma di denaro contenuta, un bene mobile di valore ridotto in rapporto alla situazione economica di chi dona. La regola della modicità non ha una soglia fissa valida per tutti, perché la valutazione va fatta anche in rapporto alle condizioni economiche del donante.

Questo punto è decisivo: ciò che è modico per una persona può non esserlo per un’altra. In pratica, un regalo che incide “in modo apprezzabile” sul patrimonio del donante difficilmente può essere qualificato come modico. La giurisprudenza tende a ribadire proprio questa idea: la valutazione combina un criterio oggettivo (valore del bene) e uno soggettivo (condizioni economiche del donante).

La conseguenza operativa è che la donazione manuale funziona bene per regali ordinari e trasferimenti piccoli, mentre diventa rischiosa e potenzialmente nulla se usata per importi importanti o beni di valore rilevante. Se l’obiettivo è trasferire un valore significativo, “fare senza notaio” non è una furbizia: è un rischio giuridico.

Che cosa si intende per “beni mobili” e perché gli immobili restano fuori

La donazione di modico valore senza atto pubblico riguarda i beni mobili. È qui che si crea spesso confusione. Un immobile non è un bene mobile e, nella prassi, non è donabile senza notaio: la donazione immobiliare richiede atto pubblico. Anche molte categorie di beni registrati o soggetti a formalità particolari tendono a richiedere comunque procedure formali di trasferimento, anche quando non è il notaio a firmare, perché l’ordinamento pretende una forma “forte” o un passaggio registrale.

Questo non significa che ogni bene mobile richieda notaio: significa che, quando l’oggetto della donazione è un immobile o un diritto reale immobiliare, la forma è tipicamente notarile e la scorciatoia non esiste. È uno dei casi in cui, più che chiedersi “come fare senza notaio”, conviene chiedersi “come fare correttamente”, perché le conseguenze di una donazione immobiliare irregolare si trascinano per anni e spesso emergono al momento di vendere o di aprire una successione.

Donazioni di denaro: contanti, bonifico e il tema della tracciabilità

Il denaro è un bene mobile, quindi in astratto può rientrare nella donazione di modico valore. Nella pratica, però, la modalità con cui trasferisci il denaro cambia moltissimo le implicazioni. Il contante ha il vantaggio della consegna immediata, che si presta bene al concetto di “donazione manuale” quando l’importo è effettivamente modico. Il contante ha però un difetto enorme: è poco tracciabile e, se in futuro qualcuno contesta la donazione o la sua entità, potresti non avere prove chiare.

Il bonifico, invece, è tracciabile e spesso è la scelta più prudente sotto il profilo probatorio. Tuttavia, quando gli importi crescono, il bonifico rende anche più evidente che non si tratta di un regalo “ordinario” e quindi si entra facilmente nel territorio delle donazioni non modiche, per le quali la forma dell’atto pubblico torna centrale. La regola pratica è questa: più l’importo è significativo, più è rischioso chiamarlo “regalo” senza costruire un impianto formale adeguato.

A prescindere dalla scelta, la tracciabilità è un elemento di protezione anche per chi riceve. Se in futuro dovesse emergere una contestazione in sede successoria, avere un trasferimento documentato aiuta a ricostruire natura, data e causale.

Liberalità d’uso e regali “sociali”: quando la norma è più tollerante

Esistono situazioni in cui il regalo è socialmente tipico, coerente con usi e consuetudini: regali di nozze, regali di laurea, doni per ricorrenze. Nella prassi, queste liberalità vengono spesso considerate in modo più “tollerante” perché rientrano in un costume sociale e di solito hanno entità contenuta rispetto al contesto. Anche qui, però, il punto non è la ricorrenza in sé, ma la proporzione: un regalo può essere “di nozze” ma comunque non modico rispetto al patrimonio del donante. Il fatto che esista un’occasione non rende automaticamente valida una donazione importante fatta senza forma.

Se vuoi muoverti in sicurezza in questo ambito, il criterio è mantenere coerenza tra entità del dono e capacità economica del donante, e conservare una prova minima del trasferimento, soprattutto se il dono è in denaro o in beni facilmente contestabili.

Donazioni indirette: arricchire senza fare una donazione “formale”

Un altro grande capitolo, spesso la vera risposta alla domanda, è quello delle donazioni indirette. Si parla di donazione indiretta quando ottieni l’effetto economico di una donazione (arricchire qualcuno senza corrispettivo), ma attraverso un negozio diverso dalla donazione tipica. Esempi comuni sono il pagamento del debito altrui, l’intestazione di un bene acquistato con denaro di un altro soggetto, l’accollo del debito, oppure la vendita a prezzo simbolico. Queste operazioni, se rispettano la forma del negozio utilizzato, non “passano” per l’atto pubblico di donazione, pur avendo sostanza liberale.

È importante però non illudersi: il fatto che siano “indirette” non le rende invisibili o irrilevanti. In molti casi, soprattutto in ambito successorio, alle donazioni indirette si applicano regole simili a quelle delle donazioni quanto a collazione e riduzione, perché l’ordinamento non vuole che l’effetto liberale sfugga completamente alla tutela degli eredi legittimari. Quindi, anche quando non serve il notaio per la donazione in sé, può essere necessario gestire bene la documentazione per evitare conflitti futuri.

Inoltre, molte donazioni indirette passano comunque dal notaio perché il negozio utilizzato lo richiede. Se compro un immobile e lo intesto a un figlio pagando io, l’atto di compravendita sarà notarile; ciò che cambia è che non sto facendo un atto di donazione, ma un acquisto con effetto liberale. Questo può essere rilevante per profili pratici e psicologici, ma non elimina la necessità del notaio quando c’è un trasferimento immobiliare.

Quando “senza notaio” non significa “senza forma”: i beni registrati e le formalità alternative

Ci sono casi in cui non serve il notaio ma serve comunque una forma “forte” o un passaggio in registri. È il caso tipico di alcuni beni registrati, dove il trasferimento richiede procedure amministrative e firme autenticate da soggetti abilitati (non necessariamente un notaio) per aggiornare registri pubblici. In queste situazioni, dire “senza notaio” può essere vero in senso stretto, ma non significa che puoi fare tutto con un foglio firmato a casa: devi comunque rispettare la procedura prevista, altrimenti il trasferimento non produce effetti verso terzi.

Questa distinzione è utile perché ti evita un errore: pensare che l’assenza del notaio equivalga a totale libertà formale. Spesso è l’opposto: cambiano i canali, ma le formalità restano.

Scrittura privata: quando aiuta e quando non basta

Molte persone, per sentirsi più sicure, scrivono una scrittura privata di donazione, magari con data e firma. Questo può essere utile come prova dell’intenzione liberale e come documento di contesto, soprattutto per donazioni modiche o per chiarire la causale di un trasferimento di denaro. Tuttavia, la scrittura privata non “sostituisce” l’atto pubblico quando la legge lo richiede. Se la donazione è non modica e richiede atto pubblico, una scrittura privata non rende valida la donazione: al massimo documenta un’intenzione, ma non sana il difetto di forma.

Il modo corretto di usarla è come supporto probatorio per casi in cui la forma semplice è ammessa o in cui stai gestendo una liberalità indiretta e vuoi chiarire che non si tratta di un prestito o di un pagamento dovuto. In questi casi, una scrittura chiara può prevenire conflitti: per esempio, evitare che una somma data a un parente venga poi qualificata come “prestito” o “anticipo” senza accordo.

Aspetti fiscali e successori: perché la forma non è l’unico tema

Anche quando la donazione è validamente fatta senza notaio, restano aspetti fiscali e successori. Dal punto di vista fiscale, esistono regole e franchigie che dipendono dal rapporto tra donante e donatario e dall’importo. Dal punto di vista successorio, le donazioni possono incidere sulla futura eredità, sulla collazione e sulle quote di legittima, e ciò vale spesso anche per liberalità indirette. In pratica, “posso farlo senza notaio” non coincide sempre con “conviene farlo senza pianificazione”.

Questo è particolarmente vero in contesti familiari in cui ci sono più figli o più eredi potenziali. Un trasferimento fatto oggi, anche se perfettamente valido, può diventare il centro di un conflitto domani se non è documentato e se non è coerente con un disegno patrimoniale complessivo.

Conclusioni

In sintesi, donare senza notaio è possibile soprattutto in due grandi scenari. Il primo è la donazione di modico valore di beni mobili eseguita con consegna, dove la legge ammette una forma semplice proprio perché l’atto è “ordinario” e non incide in modo significativo sul patrimonio del donante. Il secondo è quello delle liberalità indirette, in cui l’effetto liberale si ottiene con strumenti diversi dalla donazione tipica, rispettando la forma del negozio utilizzato.

Articoli Simili

  • Cosa Fare se si Perde la Dichiarazione di Conformità di Installazione Scaldabagno a Gas

  • Come Stipulare un Contratto di Vendita di Auto Usata tra Privati

  • Come si Esce dallo Stato di Famiglia

  • Come Fare un Reclamo GLS per Pacco Smarrito

  • Come Chiedere il Rimborso di una Multa

Filed Under: Consumatori

Martina Nardi

About Martina Nardi

Martina Nardi è una vera e propria appassionata di tutto ciò che riguarda il mondo degli hobby creativi e dei lavori domestici. Con un occhio attento ai dettagli e una passione innata per il fai da te, Martina ha dedicato il suo tempo all'apprendimento e alla perfezione di varie tecniche, che vanno dalla pittura all'uncinetto, dalla giardinaggio alla gestione casalinga.

Il suo sito è un ricco compendio di guide, consigli e trucchi del mestiere, frutto delle sue numerose esperienze e sperimentazioni. Ogni articolo pubblicato riflette l'amore di Martina per l'arte manuale e la sua capacità di trasmettere, in modo semplice e chiaro, nozioni anche complesse a chi si avvicina per la prima volta a questi mondi.

Primary Sidebar

Cerca

Categorie

  • Bellezza
  • Casa
  • Consumatori
  • Fai da Te
  • Giardino
  • Hobby Creativi
  • Lavori Domestici
  • Passatempo
  • Sport

Footer

Pagine

  • Contatti
  • Cookie Policy
  • Privacy

IL SITO PARTECIPA A PROGRAMMI DI AFFILIAZIONE COME IL PROGRAMMA AFFILIAZIONE AMAZON EU, UN PROGRAMMA DI AFFILIAZIONE CHE PERMETTE AI SITI WEB DI PERCEPIRE UNA COMMISSIONE PUBBLICITARIA PUBBLICIZZANDO E FORNENDO LINK AL SITO AMAZON.IT. IN QUALITÀ DI AFFILIATO AMAZON, IL PRESENTE SITO RICEVE UN GUADAGNO PER CIASCUN ACQUISTO IDONEO.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.