Piante e Sostanze Nutritive

Come e’ noto le piante a differenza degli animali, uomo compreso, costruiscono il proprio nutrimento partendo da sostanze semplici, per tale motivo vengono detti organismi autotrofi, ossia attraverso il processo fotosintetico trasformano l’anidride carbonica e gli elementi nutritivi assorbiti dal terreno in sostanza organica.

Gli elementi in natura sono moltissimi, in realta’ solo una ventina sono utilizzati dalle piante, in piu’ tra questi alcuni sono essenziali e richiesti in quantita’ piu’ elevate, altri invece sono richiesti addirittura solo da alcune specie.

foglie

In linea generale si tende a classificare gli elementi in due gruppi:

macroelementi
azoto, potassio, calcio, magnesio, fosforo, zolfo

microelementi
ferro, cloro, manganese, zinco, boro, rame

Ovviamente nella precedente classificazione abbiamo tralasciato elementi come il carbonio, l’idrogeno, e l’ossigeno che vengono assorbiti dalla pianta attraverso l’anidride carbonica e l’acqua e non possono quindi considerarsi elementi concimanti o comunque da rendere disponibili attraverso la concimazione pur essendo fondamentali affinche’ i processi di costruzione della sostanza organica nutritiva possano aver luogo.

Tutti gli altri elementi vengono considerati non essenziali, o potenzialmente tossici, tra questi utlimi vanno anche inseriti quegli elementi che pur utilizzati dalle piante, se presenti in quantita’ eccessiva possono risultare dannosi alla vita della pianta stessa.
modalita’ di assunzione

I vari elementi nutritivi vengono assorbiti dalle piante attraverso le foglie e le radici, una volta presenti nella pianta saranno poi assimilati, ossia, trasformati, attraverso complicati meccanismi, in sostanza nutritiva.

Attraverso le foglie viene assorbita l’anidride carbonica, in piccolissima parte l’acqua e solo attraverso le concimazioni fogliari effettuate dall’uomo altri elementi. La gran parte del rifornimento avviene attraverso le radici in due modi distinti:

assorbimento passivo
avviene per osmosi. Si immagini di avere un bicchiere d’acqua, se si versa dello zucchero questo si sciogliera’ uniformemente, anche aggiungendo altra acqua e andando a bere il sapore sara’ sempre uniforme, non sentiremo un sorso piu’ dolce e uno meno. Allo stesso modo avviene l’assorbimento radicale, infatti la membrana delle cellule radicali e’ detta semipermeabile, ossia e’ in grado di lasciar passare alcune sostanze, per cui quando le radici sono a contatto con l’acqua si crea un contatto anche con il liquido interno alle cellule radicali e, per un fenomeno chimico-fisico, la soluzione tende ad equilibrarsi, per cui essendo la concentrazione esterna piu’ ricca di elementi nutritivi questi per forza entreranno nella pianta per riequilibrare la concentrazione interna, meno ricca.

Questa differente concentrazione si ha perche’ la pianta, anche in base alle sue esigenze nutrizionali, sposta gli elementi assorbiti verso le foglie dove saranno poi utilizzati, riducendo nuovamente la concentrazione nelle cellule radicali.

assorbimento attivo
attraverso processi molto complicati che richiedono un consumo di energia da parte della pianta e questo per superare la differente concentrazione tra interno delle cellule ed esterno. Ossia malgrado quanto visto prima la pianta e’ in grado di assorbire gli elementi nutritivi, un po’ come facciamo noi quando succhiamo un liquido da una cannuccia vincendo la forza di gravita’.


Come Preparare un Rosaio

Le rose vogliono molto sole, solo cosi’ potranno dare il meglio di se’, anche se nelle localita’ molto calde una leggera ombra, per qualche ora della giornata, e’ ben tollerata, esistono comunque alcune varieta’ che si adattano anche a posizioni parzialmente ombreggiate. L’impianto andra’ rimandato nel caso coincida con l’arrivo di tempo molto umido e piovoso, o nel caso ci sia il rischio di gelate.

Con largo anticipo, anche parecchi giorni prima, dall’impianto lavorare bene il terreno che ospitera’ i rosai, la profondita’ da raggiungere e’ di circa 50 cm, incorporare la giusta quantita’ di concimi minerali (nelle confezioni sono riportate chiaramente le dosi). Si puo’ mutilizzare anche del concime organico, in ogni caso si faccia attenzione a non esagerare con le dosi e ad evitare il contatto diretto con le radici. Un altro accorgimento da avere e’ quello di sostituire completamente il terriccio utilizzato nel caso si ripiantino dei rosai in punti in cui vi erano precedentemente coltivate delle rose, infatti sembra che le radici producano delle sostanze che influenzano negativamente la crescita di altre piante di rose.

In base al tipo di rosaio scelto segnare i punti in cui sara’ necessario fare la buca che ospitera’ la pianta, mantenere le giuste distanze in base allo sviluppo futuro e non alle dimensioni del momento dell’impianto. Scavare una buca sufficientemente profonda e larga in modo che le radici vi siano contenute non forzatamente e in modo naturale, per la profondita’ fare riferimento al punto di innesto (e’ il punto di passaggio tra le radici e il fusto). Nel riempimento della buca evitare accuratamente che rimangano degli spazi vuoti tra le radici, e pressare per bene il terreno. Alla fine provvedere ad un’abbondante innaffiatura. Nel caso di clima particolarmente freddo puo’ essere utile ricoprire parte del fusto con terra asciutta.

Per dettagli sulla coltivazione consigliamo di leggere questa guida su come coltivare le rose sul sito Coltivazione.net in cui è descritta più nel dettaglio la procedura.


Macroelementi delle Piante – Informazioni Utili

Azoto

funzioni
Questo elemento e’ presente in tutti i processi metabolici della pianta, quindi appare chiaro che la sua presenza sia essenziale. Amminoacidi e derivati, nucleotidi, coenzimi, fitormoni, e la clorofilla hanno come costituente fondamentale l’azoto.

carenza
Un sintomo caratteristico e’ la clorosi fogliare, una colorazione verde-giallastra delle foglie, dovuta alla mancata sintesi della clorofilla, soprattutto in quelle piu’ vecchie. Per la ridotta sintesi proteica si ha una sensibile diminuizione della crescita della pianta. I fiori sono piu’ piccoli e di numero ridotto, i frutti cadono precocemente, in casi piu’ gravi le foglie disseccano e i boccioli fiorali abortiscono.

eccesso
Maggior sviluppo verde della pianta a scapito di fiori e frutti, colorazione piu’ scura del normale. Una maggiore sensibilita’ alle malattie fungine, e una piu’ marcata debolezza generale della pianta. Prolungamento del ciclo vegetativo della pianta con possibili danneggiamenti da freddo.
fosforo

funzioni
Questo elemento ha soprattutto funzioni strutturali, entrando nella composizione di molte sostanze biologiche ed energetiche costituendo il principale “mezzo di trasporto” dell’energia negli esseri viventi.

carenza
In linea generale si ha una riduzione anche drastica della crescita della pianta a carico soprattutto di foglie giovani e germogli. I frutti e i semi sono pochi e di qualita’ scadente. L’apparato radicale e’ poco sviluppato, le piante sono piu’ piccole della norma, le foglie piu’ vecchie sono di colore piu’ scuro quasi bronzeo.

eccesso
Si ha un maggiore sviluppo dell’apparato radicale a scapito della parte aerea della pianta e una anticipata maturazione dei frutti.
potassio

funzioni
Le sue funzioni principali si esplicano per lo piu’ all’interno dei succhi cellulari. Interviene nell’equilibrio osmotico, regola il processo fotosintetico e la migrazione delle sostanze nutritive all’interno della pianta. Influisce sulla qualita’ sia visiva che organolettica dei prodotti delle piante.

carenza
La pianta si presenta di sviluppo ridotto, le foglie adulte manifestano ingiallimenti e zone necrotiche ai margini e sulla punta, quelle piu’ giovani sono piccole e clorotiche, i fiori deformati spesso abortiscono.

eccesso
Per lo piu’ influisce le funzioni di altri elementi nutritivi.
zolfo

funzioni
Risulta essere presente in quasi tutte le proteine e in alcuni enzimi, in alcune specie costituisce un componente di alcuni ormoni e sostanze volatili.

carenza
Simile alla carenza di azoto, provoca una diffusa clorosi delle foglie soprattutto vicino alle nervature principali, i germogli tendono a lignificare prima del tempo.

eccesso
L’eccesso di zolfo e’ per lo piu’ imputabile all’inquinamento delle citta’ sempre piu’ elevato, i danni sono sia indiretti, con l’acidificazione del suolo, che diretti, con danni alla pianta (bruciature in specie sensibili).
calcio

funzioni
Risulta essere presente nella membrana cellulare consentendone la sua integrita’, partecipa anche nei processi di divisione cellulare.

carenza
Le foglie, per prime quelle piu’ giovani, vanno incontro a clorosi, poi a necrotizzazione e caduta precoce, si mostrano deformi e con tonalita’ opache.

eccesso
In piante sensibili puo’ ostacolare l’assorbimento di altri elementi nutritivi (potassio, azoto, magnesio), causando delle carenze nelle piante.
magnesio

funzioni
Risulta essere il costituente fondamentale della clorofilla, interviene nelle reazioni di scambio energetico e nella fotosintesi.

carenza
Soprattutto le foglie piu’ vecchie e d esterne tendono a mostrare aree clorotiche e caduta precoce. La lamina fogliare presenta chiazze giallognole o violacee ed un ripiegamento verso l’alto dei margini.

eccesso
Non si conoscono sintomatologie riconducibili ad un eccesso di questo elemento.