Come Coltivare Girasoli sul Giardino

Che sia estate o inverno un bel balcone o terrazzo fiorito mette sempre di buon umore. Non saremo tutti muniti di pollice verde è vero, ma a volte basta poco ed una scelta oculata per arricchire il nostro spazio verde con poca fatica e soprattutto poca spesa.

Procuriamoci un vaso che non deve essere troppo piccolo, direi un 45 x 30 cm se rettangolare, o con un diametro di 30 cm se rotondo.
L’ideale sarebbe un vaso fatto di coccio e non di plastica ma per fortuna i girasoli sono accomodanti.
Poniamo nel vaso la terra meglio se arricchita da fondi di caffè che è un ottimo concime naturale.
Non pressiamola troppo mi raccomando.

Con un legnetto iniziamo a fare su due file parallele dei piccoli buchini ad una distanza ognuno di circa 7-8 cm. In ognuno dei fori depositiamo un semino di girasole e copriamolo di terra.
Non occorre praticare un buco molto profondo bastano 2 cm.
I semi di girasole che io vi consiglio di seminare sono però non quelli che si trovano nelle confezioni già fatte per giardinaggio.

Non resta che annaffiare con giusta acqua la terra e renderla umida.
In capo a 4-5 giorni inizierete a veder spuntare la piccola piantina con la buccia del semino attaccata,
non toccatela, la buccia cadrà da sola. In poco più di un mese, annaffiando la terra ogni 2 giorni senza esagerare, vedrete la vostra piantina crescere e iniziare a fare il bocciolo.


Come Creare una Spiaggia nel Proprio Giardino

Hai una casa con giardino e vorresti un angolo particolare come se fossi in riva al mare? Con una giornata di lavoro potrai trasformare un angolo del tuo giardino in un rilassante angolo di spiaggia con tanto di sabbia, piante verdi, ombrellone e sdraio.

Non c’è niente di meglio di un grazioso giardino in riva al mare per godere appieno delle prime belle giornate e ricaricare le batterie, In grado di resistere fino a -12°C (anche se i primi segni del freddo iniziano a vedersi sulle foglie già a -10°C), questo piccolo angolo di giardino, magari protetto da una palizzata in legno naturale oppure ancor meglio con delle canne di bambù, può benissimo essere riprodotto quasi dovunque.

Naturalmente puoi anche aggiungere (a seconda della posizione geografica) alcune piante, come quelle che si vedono lungo le nostre coste.Per completarlo puoi anche inserire degli elementi decorativi a piacere, come qualche sottile filo metallico su cui far arrampicare alcuni rami fioriti. La soluzione ideale? Sole e terreno adatto ai bisogni delle piante che deve ospitare. Ma non è tutto: se il substrato verrà preparato come si deve, le piante ne trarranno grande beneficio e riusciranno in seguito a cavarsela da sole.

Per riposare tranquilli sulla sdraio e godersi questo angolo di paradiso occorre preparare buchi d’impianto specifici: un metro cubo per una palma, cinquanta centimetri in ogni direzione per gli arbusti (all’incirca due volte l’altezza e la larghezza del loro vaso) e venti centimetri di profondità per le piante perenni di piccole dimensioni. Alla terra destinata alle specie da rocciato va aggiunto almeno un terzo di sabbia oppure di sassolini ed a quella della palma e degli altri arbusti la stessa quantità, ma di terriccio. Per finire, aggiungi una sedia a sdraio e ricordati di tenere sotto osservazione le annaffiature durante tutto il primo anno, soprattutto in piena estate.


Come Avere l’Alito Fresco

Molte persone soffrono di alitosi, ovvero di alito cattivo, causato dai più svariati fattori: da una dieta errata ad una inadeguata pulizia dei denti. L’alitosi è causata da gas provocati da gengiviti, batteri, carie, ma anche da faringiti, sinusiti e disturbi intestinali (come le enteriti) e digestivi. Chi ne soffre cerca di evitare lo stretto contatto con gli altri, per non evidenziare il suo problema. Ecco come porvi rimedio.

L’alitosi è la classica punta di un iceberg, che in realtà nasconde molto più di quanto affiora: è poco produttivo tentare di nasconderlo con caramelle, gomme da masticare e spray ad uso orale, mentre è assolutamente opportuno andare alla radice del problema. Innanzitutto ci sono alcune regole chiave da seguire, come quella di portarsi sempre dietro del filo interdentale, sostituto naturale del più efficace spazzolino da denti.

Risulta essere fondamentale lavarsi sempre i denti dopo ogni pasto, per evitare la formazione di placche batteriche, principali responsabili di alito poco fresco: quando ti lavi i denti mettici almeno tre minuti di tempo e non limitarti solo ai denti ed al bordo delle gengive, ma pulisci anche la lingua, con movimenti che vanno dal fondo verso avanti: completa il tutto recandoti (almeno una volta all’anno) da un’igienista dentale per la c.d. pulizia dei denti.

Ci sono infine dei rimedi naturali che agiscono sull’alitosi: farmaci generici costituiti da manganese, zinco e rame, utili ad apportare migliorie alle difese del sistema immunitario, nonché la rinomata vitamina C, utile anche in questo caso, per prevenire disordini interni e per riparare i tessuti.


Come Coltivare un Adiantum

Fa parte della famiglia delle felci, ha piccole tenere foglie di colore verde brillante, in rametti flessuosi e ricadenti. Per l’eleganza e la sua delicatezza, ha meritato il nome di “Capelli di Venere” (Capelvenere). Non produce fiori e col suo nome si usano indicare quasi tutti gli “Adiantum”.

Preparare il vaso con l’ argilla espansa o pezzi di coccio, ripempire per metà di terriccio, creare poi un concavo e poggiarvi delicatamente il rizoma della Felce, senza rovinare le splendide foglioline.
Aggiungere ancora del terriccio quanto basta e poi innaffiare delicatamente, senza bagnare le foglioline.

Riporre ora il vaso in posizione di luce diffusa; può stare anche in ombra, ma mai ai raggi diretti del sole.
Risulta essere una pianta adatta alla serra fredda piuttosto che al caldo dell’ appartamento, ma può comunque sopportare il clima temperato delle abitazioni, sempre che sia tenuta lontana da fonti di calore dirette, locali spaziosi ed arieggiati od anche ombreggiati.

Ideale per chi possiede una veranda. Le innaffiature devono essere più frequenti ed abbondanti d’estate, al fine di mantenere il terriccio fresco attorno alle radici. Dovrà essere più moderata invece d’inverno, quando la pianta è al riposo. Il ristagno dell’acqua fa marcire le radici, quindi assicurarsi un buon drenaggio del vaso, buttare eventuale eccesso di acqua nel sottovaso facendo attenzione a non bagnare mai le foglioline, che sono molto delicate ed appassirebbero.


Come Preparare Concime per l’Orto

Se non vuoi utilizzare i fertilizzanti chimici per il tuo orto, puoi trasformare i rifiuti organici domestici in concime utile per far crescere le tue piante. Qualunque sostanza organica può essere utilizzata, ma non i pezzi grossolani di legno e i grassi perchè potrebbero inibire il processo di compostaggio.

Per prima cosa raccogli tutto il materiale utile per preparare il compostaggio. Sminuzza le sostanze organiche che hai raccolto in pezzettini di cinque o dieci centimetri e ammucchia il tutto in cassoni ben arieggiati. Una volta raggiunta l’altezza di 1,5 metri e altrettanti metri di larghezza (puoi anche ridurre le dimensioni se l’orto è piccolino) puoi iniziare l’allestimento vero e proprio. Puoi acquistare il contenitore in un negozio di giardinaggio oppure lo puoi realizzare con un bidone qualunque, pulito, le cui pareti siano state bucherellate con fori di otto-dieci centimetri di diametro ed il fondo eliminato.

Colloca il primo strato sul terreno nudo e lavorato, per favorire lo sgrondo dell’acqua ed il contatto della massa organica che hai composto con i microrganismi presenti nel terreno. Se però questo non ti è possibile disponi alla base del cumulo un abbondante strato di terriccio di bosco raccolto di recente. I primi strati del cumulo devono essere costituiti da materiale più grossolano come i residui della potatura o piccoli rametti. A questo segue uno strato di materiale più fine ed uno di terriccio ben umidificato. Puoi aggiungere anche del letame.

Prosegui quindi alternando strati di materiale organico con quelli contenenti terriccio ed eventualmente letame, fino ad arrivare all’altezza del contenitore che hai preparato. Terminata la stratificazione, ricopri il cumulo con paglia, fieno o con sacchi di juta. La durata del processo di compostaggio varia a seconda dei climi e dei materiali organici utilizzati. In generale sono sufficienti dai due ai cinque mesi per trasformare le sostanze organiche compostate in un terriccio friabile, di colore brunastro e dall’odore di bosco, segno della buona riuscita del processo.