Come Preparare Concime per l’Orto

Se non vuoi utilizzare i fertilizzanti chimici per il tuo orto, puoi trasformare i rifiuti organici domestici in concime utile per far crescere le tue piante. Qualunque sostanza organica può essere utilizzata, ma non i pezzi grossolani di legno e i grassi perchè potrebbero inibire il processo di compostaggio.

Per prima cosa raccogli tutto il materiale utile per preparare il compostaggio. Sminuzza le sostanze organiche che hai raccolto in pezzettini di cinque o dieci centimetri e ammucchia il tutto in cassoni ben arieggiati. Una volta raggiunta l’altezza di 1,5 metri e altrettanti metri di larghezza (puoi anche ridurre le dimensioni se l’orto è piccolino) puoi iniziare l’allestimento vero e proprio. Puoi acquistare il contenitore in un negozio di giardinaggio oppure lo puoi realizzare con un bidone qualunque, pulito, le cui pareti siano state bucherellate con fori di otto-dieci centimetri di diametro ed il fondo eliminato.

Colloca il primo strato sul terreno nudo e lavorato, per favorire lo sgrondo dell’acqua ed il contatto della massa organica che hai composto con i microrganismi presenti nel terreno. Se però questo non ti è possibile disponi alla base del cumulo un abbondante strato di terriccio di bosco raccolto di recente. I primi strati del cumulo devono essere costituiti da materiale più grossolano come i residui della potatura o piccoli rametti. A questo segue uno strato di materiale più fine ed uno di terriccio ben umidificato. Puoi aggiungere anche del letame.

Prosegui quindi alternando strati di materiale organico con quelli contenenti terriccio ed eventualmente letame, fino ad arrivare all’altezza del contenitore che hai preparato. Terminata la stratificazione, ricopri il cumulo con paglia, fieno o con sacchi di juta. La durata del processo di compostaggio varia a seconda dei climi e dei materiali organici utilizzati. In generale sono sufficienti dai due ai cinque mesi per trasformare le sostanze organiche compostate in un terriccio friabile, di colore brunastro e dall’odore di bosco, segno della buona riuscita del processo.


Come Propagare Piante Aromatiche

Le piante aromatiche sono molto apprezzate in cucina per la loro grande capacità di aromatizzare i cibi, cioè dare sapore anche ai cibi più scialbi. Tra le erbe aromatiche più conosciute ed usate in cucina troviamo: la menta, la salvia, l’origano e il rosmarino.

Se hai delle piantine di erbe aromatiche come ad esempio qualche piantina di salvia o di menta, in giardino oppure in vasi sui balconi, devi, in media ogni quattro cinque anni, rinnovarle.
Questa operazione consiste nel propagare la pianta, cioè rinnovarla, separando dalla pianta madre le piantine figlie.

Per fare questa operazione fai così.
metti il vaso vecchio su un giornale aperto (per non sporcare a terra) e togli la pianta completa del suo apparato radicale dal vaso dove si trova.
Se la pianta si trova nella terra, estirpa completamente l’intero cespo completo di radici, aiutati con un coltello a lama lunga per giardinaggio.

Dopo avere tolto la pianta dalla terra, con le mani cerca di dividere, una ad una, le figlie laterali separandole dal cespo che si trova al centro (pianta madre).

Butta via la pianta madre che è ormai diventata sterile e concentra la tua attenzione sulle piantine.

Accorcia le radici troppo lunghe delle piante figlie e ponile in vasi con del terriccio nuovo.
Puoi piantare le piante figlie anche nella terra, in mezza ombra.


Come Propagare le Rose

Le rose sono fiori ricchi di significato, se ti hanno regalato un mazzo di rose che per te sono da associare a una sensazione di amore, allora perché non rendere quella rosa recisa una pianta che ogni anno e a ogni sua fioritura ti regalerà la stessa emozione? Ecco quindi come propagare una pianta di rose da una rosa recisa.

Per prima cosa assicurati che la canna della rosa sia di una certa lunghezza, taglia quindi la canna nel punto appena sopra la prima gemma rivolta verso l’esterno.Togli tutte le foglie e ramoscelli dalla canna e utilizzando guanti appropriati anche le spine.Taglia quindi la canna in circa 6 pezzi. Cercando di assicurarti che il fondo di ogni pezzo sia il più possibile vicino a un nodo foglia.

Se vuoi per velocizzare la crescita puoi anche utilizzare un ormone naturale per il radicamento (acquistabile nei vivai). Lascia quindi la rosa in acqua per tutta la notte. Successivamente, immergi le estremità delle talee in esso e lasciali stare durante la notte. Il giorno seguente, pianta le talee in vasi di coccio con un terriccio di buona qualità, mettendo un po’ di sabbia sul fondo della buca, per facilitare il drenaggio.

Spruzza con dell’acqua le talee e anche il suolo e avvolgile in un sacchetto di plastica. Metti i vasi in una zona che riceve abbastanza luce solare, ma console non diretto e assicurati che il terreno sia sempre ben bagnato. In circa un mese, noterai le radici in crescita. Questo è il momento perfetto per trapiantare le talee in un luogo temporaneo al riparo dal sole delle ore calde.


Coltivare l’Okra

Okra è il curioso nome di una pianta di origine tropicale chiamata anche gombo dal cui fiore, simile a quello dell’ibisco, si sviluppa un ortaggio edibile. In Italia viene coltivata principalmente nella regione Lazio e in meridione, ma in coltura protetta è possibile coltivarla anche nelle regioni del nord.

Se parti dai semi devi accertarti che non abbiano più di un anno, altrimenti la germinazione non avviene. Se acquisti invece le piantine sceglile piccole, con poche foglie verdi e sane. In primavera quando la temperatura dell’aria si è assestata sopra i 12 gradi semina in piena terra. L’okra cresce in qualsiasi terreno, ma deve essere ben drenato, concimato ed esposto al sole. Eventualmente riscalda il terreno tenendolo coperto per qualche giorno con teli di nylon.

Semina a file, senza sotterrare troppo i semi, mantenendo la distanza di dieci centimetri tra uno e l’altro. Se vivi al nord semina al chiuso in vasi di torba all’inizio di marzo e trapianta le piantine all’aperto dopo circa sei settimane dalla germinazione. L’okra ha uno sviluppo in larghezza di almeno un metro, perciò quando le piantine si sono sviluppate devi diradarle togliendo quelle più deboli.

In estate annaffia con regolarità ogni settimana o anche più volte se la temperatura è molto elevata e aggiungi un po’ di letame maturo o un fertilizzante bilanciato ogni tre settimane. Il fiore è a calice color bianco crema con l’interno marrone e da esso si sviluppa il frutto che devi cogliere quando raggiunge la lunghezza di 6-8 centimetri. Non lasciarlo maturare di più perché diventa duro e immangiabile.

Per aumentare la produzione elimina le foglie sviluppate subito al di sotto del frutto e nelle zone dove la stagione calda dura più a lungo taglia, a metà estate, la pianta alla base, poi annaffia e concima: ricrescerà e produrrà nuovamente. La cimice è un insetto che può attaccare i frutti succhiandone la linfa. Toglile a mano e mettile in un vaso chiuso con acqua saponata. I frutti della okra sono utilizzati nella cucina internazionale, poco o niente nella cucina italiana, ma in questi ultimi anni con l’incrementare degli immigrati è iniziata la coltivazione per il consumo da parte di quest’ultimi.


Come Realizzare Melograno a Siepe

Nel mese di dicembre si possono mettere a dimora le piante da frutto conosciute con il nome di melograno, i quali danno anche fiori decorativi. Essi non richiedono grandissime cure e crescono anche in maniera molto forte. Leggete la guida per saperne di più.

Per impiantare una siepe di melograno, dovrete, per prima cosa, preparare una buona base su cui piantarla: distribuire sul fondo delle buche materiale drenante come per esempio sassi o argilla espansa. Aggiungete quindi terra di medio impasto, miscelata a concime organico (stallatico per intenderci).

Per ottenere una siepe abbastanza compatta in due-tre anni, occorre posizionare le piante ad una distanza di almeno 80 o 100 cm l’una dall’altra. La forma di allevamento più adatta è quella a cespuglio, questa siepe è di facile realizzazione grazie alla capacità di ramificazione che ha come caratteristica questa pianta.

Per quanto riguarda la potatura, potete limitarvi ad eliminare semplicemente i rami vecchi che si formano nelle branche principali. Le piante hanno bisogno di grandi spazi o comunque di medi spazi, in alternativa, potreste acquistare la varietà nana, una specie con i fiori colore rosso-arancione che danno piccoli cespugli molto fitti.