Come Utilizzare il Fard

Il fard può essere in polvere libera, in polvere compatta o in crema, stick o fluida. Il fard in polvere deve essere scelto in una grana sottilissima, in questo modo l’applicazione non darà spessore al trucco ma solo un velo di colore e di luce. Che sia in polvere libera o in polvere compatta si applica con il pennello. Il fard in crema si amalgama perfettamente alle creme della base. Si applica con i polpastrelli dopo il fondotinta ed è più adatto a chi ha la pelle particolarmente secca. Questa tipologia di fard in crema è perfetta sulle pelli più mature. L’uso di questo tipo non esclude l’applicazione successiva del fard in polvere.

Per evitare errori applicare sempre piccole quantità ed eventualmente rinforzare l’intensità del colore ripetendo l’applicazione sempre a piccole dosi. Nel make up è sempre meglio aggiungere che togliere. La tendenza di questa stagione in cui il verde predominante sì al fard nei toni dell’arancio, del pesca e del rosa molto pallido.

Il fard non è solo colore. Nella giusta nuance può essere usato per correggere. I fard che definiremo “correttivi” devono essere scelti nelle tonalità del marrone o sabbia ma senza riflessi rossi o rosa. Per il corretto uso di questo tipo di fard bisogna tenere presente che tutto ciò che si va a scurire viene “annullato” e “scavato” mentre le zone che ricevono i colori chiari vengono evidenziate e “tirate fuori”. Chiaro e scuro devono essere usati in abbinamento se c’è qualcosa da correggere: evidenziare uno zigomo, per ridurre la spigolosità di una mascella o addolcire e accorciare un mento.

Anche ridimensionare la fronte troppo ampia. Anche questo fard può essere in polvere o in crema e deve essere usato sopra il fondotinta, sempre molto sfumato e leggero per non creare macchie. A questo scopo può essere utilizzata anche la terra.


Come Iniziare a Correre

Con la bella stagione ci scopriamo tutte appassionate di running. A ritmo lento o veloce, nella pausa pranzo o durante il weekend, ci lasciamo tentare da questa disciplina. Correre è facile e fa bene a tutte, ma non tutte possono e devono farlo nello stesso modo: bisogna infatti affrontare questa attività in modo personalizzato, senza sottoporre il fisico a sforzi eccessivi e al rischio di infortuni.

Oggi proponiamo un programma studiato per chi è alle prime armi in fatto di sport e sedentarie, prevede 3 sedute settimanali per 2 mesi. Meglio correre sull’erba, o sulla pista ciclabile, modulando il ritmo secondo le proprie possibilità: non serve quindi monitorare i battiti del cuore con un cardiofrequenzimetro, ma ci si regala “a sensazione”. Alla fine di ogni seduta si effettua sempre qualche esercizio di stretching per i muscoli delle gambe e per la schiena.

Prima settimana: il lunedì fare una camminata lenta, il tutto ripetuto 4 volte. Il mercoledì, i 3 minuti di camminata dovranno essere seguiti da 2 minuti di corsa. Il tutto ripetuto per 4 volte. Infine il venerdì abbinare 3 minuti di camminata a 3 minuti di corsa, il tutto ripetuto 4 volte.

Seconda settimana: 3 minuti di camminata + 4 minuti di corsa lenta, il tutto ripetuto 4 volte. Il Mercoledì 3 minuti di camminata + 5 minuti di corsa, il tutto ripetuto 4 volte. Infine, il venerdì 3 minuti di camminata + 6 minuti di corsa, il tutto ripetuto 4 volte.

Terza settimana: il lunedì fare 10 minuti di corsa, 5 minuti di recupero al passo, 10 minuti di corsa. Il mercoledì, 15 minuti di corsa, 5 minuti di recupero al passo, 15 minuti di corsa. Il venerdì 10 minuti di corsa, 5 minuti di recupero al passo, il tutto ripetuto per 3 volte.

Quarta settimana: Il lunedì realizzare 20 minuti di corsa, 5 minuti di recupero al passo, 20 minuti di corsa. Il mercoledì 30 minuti di corsa e il venerdì altri 35. Dopo 4 settimane si ha un’autonomia di corsa di 35 minuti e, nelle 4 settimane successive, si può arricchire ogni seduta con degli “allunghi”, cioè dei brevi tratti a velocità superiore a quella abituale. Dopo 30-40 minuti di corsa lenta, quindi eseguire 6-8 “allunghi” di circa 60 metri ciascuno, camminando fra l’uno e l’altro per recuperare.

Un giorno alla settimana, però, può essere anche divertente sostituire (o integrare) gli “allunghi” con delle variazioni di ritmo, alternando corsa veloce e corsa lenta: la prima volta si corre un minuto veloce e 2 lenti per 4 volte, la volta seguente 1 minuto e mezzo veloce e 2 lenti per 5 volte, poi 2 minuti veloci e 2 lenti per 5 volte, infine 3 minuti veloci e 3 lenti per 4 volte.


Come Abbellire Contenitori di Cucina

Nella guida seguente, vi saranno offerti alcuni consigli per abbellire i vostri barattoli. Alcuni semplici barattoli da cucina, per coloro i quali vogliono personalizzare e rendere originali gli oggetti della propria casa, o magari per fare qualche regalo unico.

Occorrente
Carta da lucido
nastro adesivo
pennarello a punta fine
Carta carbone
Resina
Matita
Rapidograph n.04
alcool
colori
vaschette
solvente
raschietto
pennelli
vernice protettiva

Scegliete il disegno da riportare sul barattolo e dopo avere deciso la grandezza ideale, riportatelo sul foglio di carta da lucido con l’aiuto di un pennarello nero a punta fine. Fissate con del nastro adesivo la carta da ricalco sul retro del disegno riportato sul foglio di carta da lucido, e posizionate così i due fogli sopra la superficie da decorare, fissandoli ancora col nastro adesivo per non farli muovere.

Ripassate il disegno con una matita dura e controllate che il disegno sia ben ricalcato. Togliete la carta da lucido. A questo punto il disegno sarà pronto per essere colorato secondo la tecnica preferita. Se volete potete ricalcare il disegno con una penna a china o con un rapidograph. Quando la china sarà essiccata potete procedere con la colorazione.

Se volete sovrapporre i colori diversi, ricordate sempre di far asciugare prima, la prima mano di colore, poi potete procedere con la seconda. Terminata l’opera e controllato che il colore sia completamente asciutto, applicate sulla decorazione una mano di vernice trasparente protettiva. Quindi lasciate asciugare per un’oretta circa.


Come Realizzare Sonagli a Forma di Pesce con il Quilling

I pesci, dalle mille tonalità, rallegrano qualsiasi ambiente, dal bagno all’ingresso. Seguendo gli interessanti suggerimenti proposti è possibile confezionare un sonaglio con allegre figure ricorrendo alla tecnica del quilling. Si tratta di una tecnica di decorazione che consiste nell’arrotolare e modellare piccole strisce di carta speciale colorata incollandole tra loro per formare fiori, foglie, piccoli animali e tutto ciò che la fantasia suggerisce.

Occorrente
9 barrette sonore di diverse misure
Sagome con pesci
Strisce di carta per quilling alta 3 mm (9 verde chiaro, 6 arancio, 3 verde scuro, 4 azzurre, 3 rosse, 2 giallo scuro, 2 nere, 2 viola scuro)
Fuso per quilling
Anello di filo di ferro da 10 cm di diametro
Colla per legno
Pinzetta da filatelia
Stuzzicadenti
Spillo
Forbici
Filo di nylon sottile
Foglio di carta per lucidi

Disegna sulla carta per lucidi le sagome dei pesci. In alternativa puoi usare un soggetto differente. Per realizzare il corpo del pesce, per prima cosa, prepara 18 gocce con le strisce di carta verde chiaro. Utilizza mezza striscia per ognuna. Arrotola ogni parte di striscia nel fuso e prepara 18 cerchi eccentrici. Con le dita pizzica la parte distante dal centro, creando così le gocce che non devono essere tutte uguali: per la misura aiutati con il disegno.

Realizza poi la bocca e l’occhio, che sono formati da rotolini compatti: arrotola sul fuso mezza striscia di carta, in modo che ogni giro si sovrapponga a quello precedente. Ti serviranno 2 rotolini rossi per la bocca e uno nero per l’occhio. Realizza così anche gli altri pesci: per quello arancione ti serviranno 11 gocce di carta arancio (più la bocca rossa e l’occhio nero); per quello azzurro 7 gocce di carta azzurra (più la bocca rossa e l’occhio nero, quest’ultimo creato con 1/3 di striscia nera).

Procedi ora con la realizzazione della coda e della pinne. Per il pesce verde, forma un cerchio base con la striscia intera di carta verde scuro e, dopo averlo incollato, schiaccialo tra le dita di entrambe le mani ai lati opposti del centro, per ottenere una specie di “mandorla”. Con un’altra striscia verde scuro fai una seconda “mandorla” simile alla precedente. Per la misura aiutati sempre con il disegno. Poi, con metà striscia verde scuro prepara una goccia e piega la punta da un lato. Con l’altra metà fai una seconda goccia uguale alla prima e piega la punta dal lato opposto rispetto alla prima. Procedi alla stessa maniera per realizzare la coda e le pinne degli altri due pesci, utilizzando però per ogni pezzo sempre mezza striscia: per quello arancio quelle giallo scuro, per quello azzurro quelle viola.

Aiutandoti con la pinzetta incomincia a montare i pezzi dei pesci dalla coda.Aggiungi le gocce che costituiscono il corpo, prima quelle esterne e poi quelle interne. Posiziona l’occhio e la bocca. Per ultime attacca le pinne e la coda: segui il disegno, ti sarà molto utile. Se la colla dovesse far attaccare il pesce al foglio di carta per lucidi, aspetta che si asciughi completamente: riuscirai a staccarlo con facilità.

Con le forbici taglia un pezzo di filo di nylon lungo circa 60 cm e annodane un’estremità. Pratica, con lo spillo, un piccolo foro sia sulla pancia del pesce sia sul dorso, prima delle pinne, e facci passare il filo. Comincia ad applicare il pesce verde, poi lascia 8 cm di filo libero, fai un secondo nodo e applica il pesce arancio. Lascia altri 8 cm liberi e attacca anche il pesce azzurro.Attacca con il filo di nylon le barrette sonore all’anello di ferro, partendo da quella più piccola e mantenendo la stessa distanza tra l’una e l’altra. Taglia due pezzi di filo di nylon lunghi circa 50 cm, agganciali al cerchio intrecciandoli tra di loro. Annoda i fili 15 cm al di sopra del cerchio e lega al nodo anche il filo dei pesci, in modo che questi rimangano al centro del cerchio.


Come Cambiare le Pastiglie dei Freni dell’Auto

Risulta essere molto importante far controllare periodicamente la nostra automobile proprio per una sicurezza personale. Tra le cose da controllare periodicamente, di particolare importanza sono i freni, che se non funzionano perfettamente possono causare seri problemi.

Vediamo come effettuare il cambio. Per realizzare l’articolo abbiamo utilizzato questa guida su come sostituire le pastiglie dei freni sul blog Manutenzioneauto.net.

Dopo avere acquistato le pastiglie per i freni, in base al modello della tua automobile, dovrai procedere alla sostituzione in questo modo: solleva l’auto con un cric e smonta la ruota con l’apposita chiave. A questo punto dovrai individuare la posizione delle pasticche, tenute ferme da dei gancetti e da un perno, che dovrai togliere per sostituire le pasticche.

Presta molta attenzione perchè le nuove pasticche saranno più spesse di quelle tolte, quindi potrebbe essere necessario l’impiego di un divaricatore che ti permetta di fare leva tra i pistoni facendoli ritirare nelle loro sedi. Per finire dopo aver sostituito le pastiglie, non ti resta che rimontare i gancetti ed i perni.

A questo punto non ti resta che provare l’auto, per far questo dovrai prima di tutto appoggiare l’auto a terra, e successivamente dovrai fare un giro di prova frenando, ovviamente con calma, per verificare il funzionamento delle nuove pastiglie e la differenza con quelle vecchie. Se il giro di prova è andato bene, hai fatto un ottimo lavoro!