Come Preparare Concime per l’Orto

Se non vuoi utilizzare i fertilizzanti chimici per il tuo orto, puoi trasformare i rifiuti organici domestici in concime utile per far crescere le tue piante. Qualunque sostanza organica può essere utilizzata, ma non i pezzi grossolani di legno e i grassi perchè potrebbero inibire il processo di compostaggio.

Per prima cosa raccogli tutto il materiale utile per preparare il compostaggio. Sminuzza le sostanze organiche che hai raccolto in pezzettini di cinque o dieci centimetri e ammucchia il tutto in cassoni ben arieggiati. Una volta raggiunta l’altezza di 1,5 metri e altrettanti metri di larghezza (puoi anche ridurre le dimensioni se l’orto è piccolino) puoi iniziare l’allestimento vero e proprio. Puoi acquistare il contenitore in un negozio di giardinaggio oppure lo puoi realizzare con un bidone qualunque, pulito, le cui pareti siano state bucherellate con fori di otto-dieci centimetri di diametro ed il fondo eliminato.

Colloca il primo strato sul terreno nudo e lavorato, per favorire lo sgrondo dell’acqua ed il contatto della massa organica che hai composto con i microrganismi presenti nel terreno. Se però questo non ti è possibile disponi alla base del cumulo un abbondante strato di terriccio di bosco raccolto di recente. I primi strati del cumulo devono essere costituiti da materiale più grossolano come i residui della potatura o piccoli rametti. A questo segue uno strato di materiale più fine ed uno di terriccio ben umidificato. Puoi aggiungere anche del letame.

Prosegui quindi alternando strati di materiale organico con quelli contenenti terriccio ed eventualmente letame, fino ad arrivare all’altezza del contenitore che hai preparato. Terminata la stratificazione, ricopri il cumulo con paglia, fieno o con sacchi di juta. La durata del processo di compostaggio varia a seconda dei climi e dei materiali organici utilizzati. In generale sono sufficienti dai due ai cinque mesi per trasformare le sostanze organiche compostate in un terriccio friabile, di colore brunastro e dall’odore di bosco, segno della buona riuscita del processo.


Come Preparare il Colore Fragola con le Tempere

Nella guida riportata di seguito sono dati alcuni consigli per chi desidera sapere come procedere per la preparazione del colore fragola utilizzando i semplici colori a tempera. Leggete attentamente la guida e seguite le istruzioni in modo da riuscire nel vostro intento.

Per la preparazione del colore fragola, avremo bisogno di due colori uno secondario (il rosso) e uno primario (il magenta). Per la realizzazione del colore ecco come procedere: prendete un piattino perfettamente pulito e versateci dentro una certa quantità di colore magenta (sulla base delle vostre esigenze).

Adesso, con molta accuratezza e parsimonia, aggiungete ad esso, una punta di pennello (di dimensioni medie) di giallo più mezza punta di pennello di colore ciano. Questo procedimento vi porterà alla realizzazione del colore rosso, grazie al colore all’aggiunta di questi due colori che riscaldano il magenta.

Mescolate il tutto in maniera perfettamente omogenea e compatta, quindi potete procedere con l’aggiunta di mezza punta di pennello medio di colore a tempera bianco. Ecco quindi che avete realizzato il vostro colore fragola che potrà essere regolato più chiaro o più scuro sulla base del bianco che andate aggiungendo.


Come Preparare il Cemento Rapido

Per effettuare piccoli interventi di muratura senza dover attendere l’indurimento per ore e ottenere un risultato di solidità molto superiore a quella del gesso, si può usare il cosiddetto cemento rapido.

Con questa guida potrai imparare ad eseguire la preparazione dell’impasto.

Occorrente
Cemento
Acqua
Cazzuola
Contenitore di plastica flessibile
Spatola

Per prima cosa dovrai metterti a portata di mano tutti i materiali che ti serviranno per l’operazione di preparazione del cemento rapido. Ora, molto importante è che il recipiente in cui effettuerai la miscela con l’acqua, sia morbido e flessibile, in modo da rompere lo strato di cemento indurito che resta sulle pareti semplicemente schiacciandolo con le mani.

A questo punto, dovrai iniziare versando un poco di acqua, ovvero circa mezzo bicchiere nel contenitore, poi, una volta fatto, con le mani dovrai passare a spargere il cemento a fontanella, mescolando velocemente con la palettina in modo da evitare i grumi, fino ad ottenere un composto pastoso.

Una volta che avrai eseguito questa operazione, se ti accorgi che l’impasto rischia di diventare troppo duro per eccesso di cemento, dovrai aggiungere un po d’acqua. A questo punto, molto importante è che prepari solo il quantitativo che pensi debba servirti, poiché l’impasto indurito non farà più presa.


Come Riconoscere un Rubino

Il rubino deriva il suo nome dal latino medievale rubinus, a sua volta derivante dal latino classico rubeus, ovvero “rosso”. Esso è la varietà rossa del corindone, classe minerale che include anche lo zaffiro, relativamente a cui è possibile vedere questa guida sullo zaffiro su questo blog, e che è caratterizzata da elevata durezza.

Il rubino, scientificamente ossido di alluminio (Al2O3), si può trovare in rocce metamorfiche, pegmatiti, graniti e depositi secondari, ovvero ghiaie e sabbie alluvionali. I maggiori giacimenti si trovano in Birmania, dov’è possibile trovare degli esemplari di color rosso carminio intenso, che hanno a volte valore superiore a quello degli stessi diamanti. Altri giacimenti importanti si trovano in Thailandia, dove sono presenti rubini di colore rosso cupo con leggerissime sfumature violacee, e poi ancora in Vietnam, Tanzania, Sri Lanka e Cina, mentre in Italia si trovano piccoli cristalli di 1 o 2 mm sul Monte Terminillo.

La lavorazione di un rubino si effettua in due tempi: un primo abbozzo di taglio viene eseguito nel luogo di origine, successivamente la pietra viene esportata e tagliata da ditte europee o americane. I tipi di taglio più usati sono quelli a gradini e a cabochon, raro invece il taglio a brillante. Le pietre più pregiate sono quelle di peso non superiore ai 2-3 carati metrici; ciò è dovuto al fatto che soltanto questi esemplari possiedono i requisiti richiesti di colore, trasparenza e purezza; più aumenta il peso, più è facile trovare rubini difettosi, i quali, non usati in gioielleria, servono per la fabbricazione di strumenti di precisione e cuscinetti per orologi.

Una varietà molto nota ed ancora più preziosa del minerale è il rubino asteria, il quale presenta il fenomeno dell’asterismo, evidente soprattutto quando la pietra è tagliata opportunamente a superficie curva. In questo caso, si nota una figura luminosa a forma di stella che produce nella pietra bellissimi giochi di luce, causati da fenomeni di rifrazione e riflessione della luce, in seguito a inclusioni microscopiche di rutilo, ematite o ilmenite.

rubinoIn tempi non troppo lontani si è iniziato a realizzare rubini sintetici in laboratorio, grazie alla fusione di sostanze diverse, come strass incolore, porpora di Cassio, ossido di ferro, solfuro di oro, permanganato di potassio e cristallo di rocca. È possibile riconoscere la differenza dai naturali grazie ad un esame al microscopio delle inclusioni interne.


Come Preparare il Cocktail Mimosa

Il cocktail mimosa è un cocktail molto originale, elegante e gustoso, che unisce al succo di arancia, un tocco speciale con lo champagne. Se in casa si festeggia un occasione importante, portalo in tavola, per un ottimo aperitivo, o come digestivo, accompagnato da una buona fetta di torta.

Occorrente
Arance
Champagne

Prendi delle arance, possibilmente non sanguigne, e taglia delle scorzette, che ti serviranno come addobbo del bicchiere. Ora spremi le arance con uno spremi agrumi. Il numero delle arance di cui avrai bisogno varia dal numero di cocktail che vuoi fare. Calcola comunque un’arancia a persona. Per non aver residui di polpa, passa il succo ottenuto in un colino.

Metti il succo in frigo, insieme allo champagne, per un’ora circa, prima di preparare il cocktail. Quando sei pronta per portare in tavola la bevanda, prendi i bicchieri e versa del succo di arancia e dello champagne. Io metto metà porzione di succo e mezza di champagne, ma le dosi dell’originale sono 4/10 di arancia e 6/10 di champagne.

Il tuo cocktail è pronto. Puoi aggiungere della scorzetta di limone sul bordo del bicchiere. Al posto dello champagne puoi sempre utilizzare dello spumante. Il gusto sarà un po’ diverso, ma sempre gustoso e molto raffinato. Con questo cocktail farai veramente un figurone. Accompagnerà la tua torta o la tua serata con un tocco molto elegante.