Le Spine – Cosa Bisogna Sapere

A differenza degli animali una pianta non puo’ scappare da qualcosa che ha intenzione di mangiarsela. Cio’ non toglie che nel corso dell’evoluzione le specie vegetali abbiano escogitato delle strategie e degli stratagemmi diversissimi tra loro per evitare l’attacco.

Da un lato c’e’ la necessita’ che le piante siano in qualche modo attrattive verso alcuni insetti o animali i quali mangiando i frutti e le bacche garantiscono la disseminazione dei semi e quindi la salvaguardia delle specie vegetali, dall’altra parte c’e’ l’esigenza a fare in modo che il resto della pianta sia preservato, magari rendendolo poco attraente e appetibile.

Si sarebbe tentati di pensare che le piante non siano in grado di difendersi o addirittura di contrattaccare, in realta’ la natura offre tantissime prove che possono dimostrare il contrario.

Il genere umano, come troppo spesso vediamo, puo’ fare affidamento su una quantita’ infinita di armi diverse per difendersi. Allo stesso modo ci sono piante che hanno spine, alle volte in gran numero e di origine diversa, e che per tale motivo vengono dette armate. Il biancospino ad esempio ha uno schieramento di spine da far mettere paura, spine che sono il risultato della modificazione di piccoli rami. Le cactacee invece hanno sviluppato delle spine che sono il risultato della modificazione e adattamento delle foglie, mentre le conosciutissime spine delle rose altro non sono che delle protuberanze legnose che appaiono lungo tutto lo stelo.

Qualunque sia l’origine di queste diverse spine ogni pianta che le possiede ha una probabilita’ molto piu’ ridotta di essere mangiata rispetto ad una pianta che non le possiede.

Ci sono poi delle piante, tra queste anche alcune specie di rosa, che hanno escogitato un ulteriore sistema, ossia hanno le spine con la punta rivolta verso il basso, questo rende estremamente difficile e pericoloso da parte di piccoli animali tentare di salire lungo il fusto per raggiungere le appetitose foglie poste in alto. In particolare nelle rose sarmentose queste particolari spine, che agiscono come un vero e proprio uncino, hanno anche il compito di rendere piu’ facile il sostegno a dei supporti.

Risulta essere facile immaginare quindi alle possibilita’ in piu’ che hanno queste piante di resistere agli attacchi, se si pensa ad esempio ai rovi non puo’ non venire in mente la facile associazione con il filo spinato.

Gomme, resine e lattice sono sostanze prodotte dalla pianta con lo scopo di agevolare il processo di guarigione. Infatti se una pianta viene danneggiata da un parassita o da un trauma per cause meccaniche essa sara’ in grado di limitare i danni isolando la parte colpita.

Ma queste sostanze sono anche utili per combattere contro gli iniziali attacchi dei parassiti visto che rendono la pianta sgradevole da mangiare.

Il lattice, tipo quello presente nelle conosciutissime stelle di Natale, ha solitamente delle caratteristiche battericide e fungicide, ossia e’ in grado di contrastare, uccidendoli, attacchi di batteri e funghi, ed e’ anche poco apprezzato per il suo sapore poco gradevole dagli animali erbivori. In piu’ sono spesso presenti delle particelle di gomma naturale che hanno il compito di facilitare la rimarginazione delle ferite nel caso la pianta sia stata attaccata.

In alcuni casi in particolare, e qui le Euphorbiacee sono fanno da esempio, il lattice e’ in grado si produrre delle spiacevoli vesciche sulla pelle degli animali, uomo compreso, soprattutto se esposta al sole. Questo strategia altro non serve che a far evitare al malcapitato di rifare lo stesso errore.

La maggioranza degli insetti o animali che si nutrono delle foglie non gradiscono affatto quelle pelose, in piu’ per molti piccoli insetti e’ estremamente difficile potersi muovere su piante ricoperte dalla peluria.

I bruchi che masticano, le lumache che grattano, gli afidi che succhiano la linfa trovano la presenza di peli sulle piante davvero poco gradevole. Ma anche gli animali piu’ grandi sono sicuramente attratti piu’ dalle morbide, lisce e succose foglie ricche di nutrienti piuttosto che da quelle lanugginose o pelose che il piu’ delle volte non vengono toccate affatto. Uno dei tantissimi esempi di piante di questo tipo e’ la Stachys byzantina, anche se in generale e’ sbagliato pensare che non subiscano alcun attacco e’ pero’ sicuro che i danni sono molto piu’ limitati soffrendo molto di meno della devastazione dei parassiti.

Ma le piante hanno escogitato anche altri sistemi, se si pensa alla Mahonia, al Berberis o all’Agrifolgio, le loro foglie coriacee e spesse non sono certo molto apprezzate e appetibili.

Perche’ mangiare qualcosa che ha un sapore sgradevole quando ci sono abbondanti e saporite folgie o frutti da mangiare nelle vicinanze? Avete mai pensato ad esempio ai frutti ancora non maturi e acerbi e al loro sapore? ebbene questo serve alla pianta per preservarli fin quando non saranno maturi. Infatti solo quando i semi all’interno sono maturi il frutto puo’ e deve essere mangiato dagli animali che provvederanno poi a disseminarli garantendo la riproduzione della specie. Fino a quel momenti il frutto deve essere il piu’ possibile poco appetibile.

Molti frutti acerbi, come le mele o le prugne, contengono una grande quantita’ di tannini. Questi tannini conferiscono alla frutta proprieta’ astringenti fornendo alla bocca di chi li mangia una sensazione di secchezza. Come il frutto matura i tannini sono rimpiazzati dagli zuccheri ottenendo un risultato ben diverso.

Ma alcune piante vanno oltre proteggendosi per mezzo di alcaloidic he oltre ad avere un sapore piuttosto amaro hanno anche altri spiacevoli effetti. Alcune di queste sostanze sono state estratte e vengono sfruttate per le loro proprieta’ medicinali, come quella di alleviare il dolore.

Ironicamente molte delle piante che noi teniamo molto in considerazione per il loro eccitante sapore, incudendo le erbe, probabilmente hanno sviluppato questo come un meccanismo a prova di erbivori rendendole disgustose. Invece noi le raccogliamo e le coltiviamo magari con l’intenzione di valorizzarne il loro sapore.

Una curiosita’: le radici, il fusto e le foglie della pianta di pomodoro contengono la solanina, una sostanza altamente velenosa, eppure misteriosamente i suoi frutti ne sono totalmente privi.

L’Ortica puo’ non avere delle spine taglienti eppure un incontro ravvicinato con una sola pianta e’ in grado di garantire la vittoria di tutta la specie. Un buon metodo per assicurarsi che non siano le prime piante ad essere mangiate da un erbivoro seppur affamato. La reazione cutanea che il contatto con questa pianta sprigiona e’ quindi un ottimo deterrente anche per gli esseri umani.

Quando la pianta viene sfiorata dalla superficie ricoperta di una leggera peluria alla cui base vi sono delle ghiandole viene sprigionata una sostanza chimica che penetra nella pelle causando l’irritazione.


Cosa Sono gli Aspirabriciole

Nell’ultimo periodo si sente spesso parlare di aspirabriciole, cerchiamo quindi di capire cosa sono e come funzionano.

L’aspirabriciole è un elettrodomestico con dimensioni ridotte che ha funzionalità simili a quelle dell’aspirapolvere.
Risulta essere però pensato per un utilizzo diverso, come per esempio raggiungere quegli spazi per i quali l’aspirapolvere è troppo grande.

Philips FC6140

L’aspirabriciole è quindi più leggero dell’aspirapolvere e offre una maggiore libertà di utilizzo, visto che solitamente è presente una batteria.
La conseguenza è che risulta essere particolarmente adatto per effettuare operazioni di pulizia veloci su superfici come tavoli e mobili di altro tipo.

Le ridotte dimesioni comportano anche alcuni svantaggi.
Il primo è che il serbatoio solitamente è abbastanza piccolo e non può quindi contenere una grande quantità di sporco.
Il secondo è che la potenza è abbastanza limitata, specialemnte se funziona con una batteria.
La conseguenza è che l’efficacia sullo sporco più resistente è abbastanza limitata.

Sul mercato sono disponibili modelli di vario tipo, che si differenziano per caratteristiche e accessori inclusi.
Per una guida completa consigliamo di visitare questo sito sugli aspirabriciole su cui è presente un articolo abbastanza dettagliato su come fare la scelta.
Possiamo comunque dire che la caratteristica principale da valutare, a seconda dell’utilizzo che si vuole fare, è la potenza.
Per pulire superfici come tessuti e divani serve infatti una buona potenza, per i residui di sporco invece la potenza richiesta è minore.

Da considerare sono anche gli accessori inclusi.
Alcuni modelli mettono infatti a disposizione accessori per intervenire sui tessuti o per raggiungere i punti più difficili.

Anche la tecnologia utilizzata può essere diversa.
Troviamo infatti aspirabriciole che necessitano di sacchetto e altri che funzionano senza.
Quelli senza sono ormai i più comuni e permettono anche di risparmiare visto che non è necessario comprare i sacchetti.

Relativamente alle batterie, è consigliabile controllare l’autonomia.
Solitamente questa non supera i venti minuti, in alcuni casi può però essere troppo breve per permettere di fare le pulizie di cui si ha bisogno.

In definitiva possiamo dire che l’aspirabriciole è un elettrodomestico interessante, ma che non sostituisce l’aspirapolvere.
Può quindi essere utile solo per chi ha necessità di fare pulizie veloci di residui di sporco in modo frequente.


Cosa Sono i Tasselli e Come Montarli

In commercio sono reperibili numerosii tipi di tasselli a espansione, per usi diversi e saper scegliere il tassello giusto per ogni lavoro è essenziale per un buon risultato. Gli elementi da tenere in considerazione sono fondamentalmente due.

Cosa sospendere o fissare con il tassello
Questo determina la forma esterna della testa del tassello (a gancio, a occhiolo, a vite, ecc.) ed il suo diametro, in quanto è necessario aumentarlo anche in proporzione al peso di ciò che si deve sospendere.
Su quale materiale si inserisce il tassello
Per individuare quale deve essere il tipo di bloccaggio e il materiale più adatto per la parte ad espansione

Tre tipi classici di tasselli a espansione.

Tassello con parte a espansione in metallo.
Risulta essere adatto per inserimento in materiali compatti come cemento, mattoni pieni e per sostenere carichi anche rilevanti.

Tassello con parte a espansione in plastica.
Adatto sia per materiali compatti sia per cavità.
Grazie alla elevata deformabilità della parte in materiale plastico, si adatta a impieghi vari su materiali diversi.

Tassello con alette a espansione.
Adatto per cavità.
Ideale per sospendere anche carichi notevoli.

Vediamo quindi come montare i tasselli

La prima cosa da fare è segnare in modo preciso il punto della parete nel quale bisogna inserire il tassello. Per fare questo è necessario battere sul punto con un chiodo d’acciaio, in modo che la punta del trapano non  scivoli sulla parete.

A questo punto è necessario montare sul trapano una punta da muro del medesimo diametro del tassello, quindi poggiate la punta e praticate il foro.
Durante questa operazione bisogna fare attenzione a tenere il trapano perfettamente in orizzontale.
La profondità del foro deve essere di almeno 5 mm maggiore della lunghezza della parte a espansione del tassello.
Per regolare la profondità potete montare sul trapano l’apposito accessorio asta di profondità.

Una volta fatto questo, Il foro deve essere svuotato dalla polvere.  Bisogna avvicinare un aspiratore e togliere completamente il materiale presente foro.
A questo punto è possibile verificare che l’inserimento del tassello sia preciso.


Come Organizzare un Trasloco

Organizzare un trasloco è senza dubbio un vero rompicapo ma solo una buona organizzazione può rendere meno pesante e puù efficace un trasloco. Traslocare, nella maggior parte dei casi, significa dare il via ad un nuovo inizio, e quindi nulla è meglio di iniziare con ordine e chiarezza. Semplificando ogni fase, come andremo a spiegare, avremmo la certezza di aver fatto al meglio ogni cosa.

Prime fasi per organizzare un trasloco

Come primo passaggio per organizzare un trasloco dobbiamo appuntare e gestire un nostro bilancio personale che ci permetterà di tenere sotto controllo tutte i costi per il trasloco. Se decidiamo di fare un trasloco, nella maggior parte dei casi, si intende che avremo acquistato o preso in affitto una casa e che abbiamo bisogno di trasferire mobili e altri oggetti da un luogo all’altro. Il primo problema che si pone riguarda le misure, ovvero, è possibile che tutti i mobili ci stiano perfettamente nell’altra casa? Sono rarissimi i casi in cui le misure corrispondono, a volte servono degli accorgimenti, certi mobili o oggetti sono addirittura da sostituire, altri da modificare, altri da scartare direttamente. Man mano che verifichiamo quanto sopra riportato lo andiamo immediatamente ad annotare in modo da non dimenticarci e poi lo riprendiamo al momento delle verifiche. Un’altra cosa che possiamo fare è creare dei volantini e delle inserzioni o dei semplici passaparola fra amici e conoscenti, riguardo agli oggetti che abbiamo deciso di vendere, o eventualmentente regalare. Un secondo elenco che poi andiamo a fare riguarda le cose che invece porteremo nella nuova casa. A parte creiamo anche un promemoria per il trasloco dove andiamo ad annotare tutto ciò che ci viene in mente.

trasloco

Dal momento che sono pochissime le persone che possono delegare a terzi un trasloco e loro stesse andarsene in vacanza fino a che sia tutto pronto e fatto, la cosa più semplice, nel caso decidete di acquistare mobili nuovi da aggiungere a quelli che già avete, è chiedere al mobilificio stesso se effettuano anche traslochi. Molti mobilifici offrono anche il servizio traslochi soprattutto se acquistate da loro, a questo punto verificheranno loro stessi le misure, adatteranno i mobili tramite un loro falegname di fiducia, e vi faranno un preventivo di traslochi che dovrebbe essere meno oneroso delle imprese di traslochi. E’ buona consuetudine, per non avere poi cattive sorprese, rivolgersi a ditte e imprese traslochi che già conoscete o di cui avete sentito parlare tramite amici, parenti, conoscenti e chiedere subito uno sconto, serenamente, senza imbarazzo. Ricercare alla cieca, a volte può andare meno bene, vi potete fidare ma se non siete certamente sicuri della serietà della ditta traslochi e nemmeno dell’affidabilità, potreste non restarne pienamente soddisfatti e avere dei contenziosi.

Traslocatore per traslochi privati o impresa

Se non conosciamo nessuno o se nessuno ci può consigliare in merito ad un’impresa di traslochi seria ed affidabile, siamo costretti a muoverci per nostro conto. Mai aspettare gli ultimi giorni per chiedere preventivi di traslochi, è buona norma iniziare la ricerca almeno tre, quattro mesi prima. Non tutte le ditte di traslochi sono delle “vere” ditte, o meglio, potete anche trovare persone che si prestino a traslochi privati, che mettano a disposizione un furgone per il trasloco e delle persone di loro conoscenza. E’ difficile dire cosa sia meglio, dipende dalle vostre esigenze e dalla professionalità di chi svolge questo lavoro. E’ altrettanto vero che di questi tempi ci si arrangia anche come si può e alcuni potrebbero preferire traslochi economici, l’importante tra tanti prezzi ed preventivi è che alla fine siamo contenti tutti e soddisfatti di quanto è stato fatto.

Certo, la cosa migliore, è andare in una vera impresa di traslochi, quelle che vi rilasciano fattura, che hanno un’assicurazioone sugli oggetti e che la medesima sia prevista anche per danni a terzi, perchè, anche se non dovrebbe capitare, può succedere di danneggiare malauguratamente qualcosa. Dovete sempre e comunque richiedere un preventivo dei traslochi scritto che riporti anche le seguenti tariffe nel dettaglio: costi per l’imballaggio, costi di smontaggio e rimontaggio mobili. Un’altra cosa importante è che il traslocatore venga personalmente a visionare cosa e quanto dovrà essere trasferito, così come dovrà verificare personalmente la nuova casa e farsi un’idea del lavoro, meglio se potrà verificare anche le piantine, con le varie misure ed essere aggiornato delle varie collocazioni. I lavori da parte dell’impresa traslochi devono essere eseguiti con delicatezza e cortesia in modo da non crearvi ansia, soprattutto per quanto riguarda il trasporto di oggetti preziosi e a voi cari. Il traslocatore inoltre dovrà garantirvi la massima fiducia a tutte le vostre domande, consigliarvi in merito alla soluzione migliore, dimostrare cortesia e avere prezzi onesti per traslochi adatti alle vostre richieste. A volte ci si affida alla guida del telefono o a internet per trovare una ditta di traslochi e se si è fortunati, la prima azienda traslochi che ci appare risulta essere davvero la più seria, ma potrebbe anche non essere così, quindi attenzione!

Quale impresa traslochi scegliere

Le imprese di traslochi da contattare, dovrebbero essere sempre più di due o tre, per poter così verificare e confrontare i migliori prezzi e servizi. Un servizio importante è il sopraluogo che le ditte serie fanno per valutare al meglio i costi e per darvi un resoconto più reale e dettagliato in termini di prezzi. Alcune ditte usano il metro cubo come referente al prezzo, cioè verificano mobili ed oggetti in metri cubi da calcolare al trasporto, altri invece si basano sul numero dei locali o sulla sola metratura. Un’altra cosa importante che determina il costo dei traslochi è l’ubicazione dell’appartamento, quindi il piano in cui la merce dovrà essere trasferita. Oltre a questo c’è da tenere conto del chilometraggio, cioè del percorso e chiaramente più chilometri ci saranno da percorrere e più ci sarà da pagare. Alcune imprese addiritura si basano sulla stima del valore degli oggetti da trasportare per poter farvi un preventivo dei traslochi, ma in questo caso specifico, assolutamente dovranno mostrarvi di essere assicurati al trasporto dei beni.

Un costo aggiuntivo che solitamente riguarda i piani alti dei palazzi, ma alcuni la usano a partire già dal terzo piano, o quando ci sono scale strette o altri impedimenti, è l’uso della piattaforma per traslochi. I prezzi per l’uso di una scala traslochi, o piattaforma, o montacarichi variano dalle 90 alle 150 euro l’ora. Un altro costo da tenere conto riguarda la manodopera, ovvero, ci sono imprese che forniscono un preventivo già comprensivo della manodopera, altre invece la manodopera l’aggiungono a parte, quindi non dimenticate mai di chiedere che il preventivo fornito sia quello reale, dove tutti i costi sono già inclusi, non un preventivo parziale cui poi aggiungere tutte le altre spese e prezzi. Per gli appartamenti di dimensioni ridotte, o per i piccoli traslochi di pochi oggetti, o pochi mobili come ad esempio una cucina ed un salotto, se l’impresa traslochi è seria, vi farà pagare il lavoro di una sola giornata, se invece i beni da trasportare sono molti, come un intero arredamento, allora i giorni impiegati saranno due o tre; alcune ditte lavorano anche la domenica, però con tariffe diverse. Attenzioni a quando vi chiedono o vi propongono di accellelare i tempi lavorando anche in un giorno festivo, accettate solo se conviene a voi perchè quella festa potrebbe costarvi un po’ troppo salata!

Contratto, Preventivi e tariffe

Prima di porre la vostra firma, leggete bene e attentamente il contratto e soprattutto verificate le eventuali penali riportate. Una volta concordato e firmato il prezzo, vi chiederanno un acconto che non deve mai superare il 30% dell’intero ammontare. Diffidate da coloro che vi chiedono il pagamento anticipato o che vi propongono uno sconto extra, se decidete di pagare subito il 50%, perchè non è sinonimo di serietà e si crea la percezione fin dall’inizio che qualcosa poi andrà male. Per quanto riguarda i preventivi si possono anche richiedere ad imprese online che si trovano appunto alla voce traslochi online ma il consiglio è sempre quello di navigare il più possibile e non fermarsi alla prima offerta. Confrontando i vari preventivi si potranno verificare e avere un’idea generale delle tariffe per traslochi applicate dalle varie aziende.

Una cosa di cui non sempre si tiene conto è il periodo in cui fare il trasloco e la data. Certo, se non abbiamo altra possibilità, o se abbiamo fretta, dobbiamo cercare la data più vicina, ma se abbiamo la possibilità di scegliere e di pianificare i tempi, facciamolo con calma. Solitamente per chi ha famiglia, il periodo migliore è quando le scuole finiscono e ci sono le vacanze dei bambini e dei ragazzi, e sempre il periodo migliore è la primavera-estate per via della bella stagione, le giornate sono più lunghe, si può lavorare fino a tardi, non fa freddo, non c’è buio e la luce del giorno è molto importante quando ci sono dei lavori da fare.

E’ anche vero che le imprese di traslochi lavorano soprattutto nei mesi di maggio, giugno, luglio, per i motivi appena riportati, quindi è bene prenotarsi per tempo, addirittura in questo caso, sei, sette mesi in anticipo. Se non riusciamo a programmare il trasloco nei mesi estivi, possiamo programmarlo per settembre, ottobre, o i primi di novembre, tenendo presente che il tempo non deve essere piovoso. In questi mesi di fine autunno i prezzi dei traslochi dovrebbero essere meno cari perchè queste ditte non dovrebbero essere tanto richieste, per via del periodo, e quindi dovrebbero essere più propense agli sconti. L’importante, quando pianificate un trasloco è di non avere fretta. Un trasloco lo possiamo effettuare anche noi con l’aiuto di parenti ed amici e di un furgone a noleggio per il trasloco, basta che ci sia qualcuno di davvero esperto nel campo dello smontaggio e rimontaggio mobili, altrimenti è vero che spendiamo poco ma perdiamo l’amicizia e restiamo danneggiati!

Eventuali problemi con l’impresa di traslochi

Un traloco è possibile affrontarlo da soli senza rivolgersi ad una ditta di traslochi e quindi renderlo più economico solo nel caso in cui gli oggetti da trasportare sono pochi, la distanza da percorrere è minima, e non ci sono limitazioni di spazio, scale, per raggiungere la nuova casa. Questo è l’unico caso in cui i piccoli traslochi fai da te portano ad un vero risparmio, per tutti gli altri casi meglio rivolgersi a dei professionisti onesti. Non è detto che tutte le aziende di traslochi siano pronte ad imballarvi tutti gli oggetti, può capitare che gli oggetti li dobbiate imballare voi e loro si occupano solo del trasporto; in questo caso dovete munirvi di scatole per l’imballaggio traslochi, nastri adesivi, bauletti e soprattutto grandi pennarelli per scrivere cosa contengono gli scatoloni singolarmente ed ogni baule. Per gli oggetti più piccoli e preziosi, dovremmo munirci di fogli di pluriball o carta imballo. Risulta essere consigliabile apporre la scritta fragile sui nostri scatoloni per traslochi, così il personale addetto saprà di doverne avere cura durante il trasporto, o così speriamo!

Per quanto riguarda l’imballo degli abiti, potete chiedere al traslocatore se può fornirvi i bauli appendi abiti, perchè un’altra cosa importante durante il trasloco è occupare il meno posto possibile. Altrettanto importante, se affidate ad una impresa di traslochi oggetti preziosi e di particolare valore, assicurarli a parte, questo vi permetterà di essere più tranquilli e rilassati. “Le fregature” più imbarazzanti si possono avere con traslochi internazionali e quindi riguardano paesi esteri come ad esempio, un trasloco dall’Italia in Germania o dalla Francia all’Italia. In questo caso vi possono chiedere somme a partire da cinque mila euro in sù. In questi casi inoltre vi possono “fregare” altri soldi con il “beneficio dei diritti sul riscatto”, ovvero si tratta di somme che il cliente deposita per tutti i beni in eccedenza. Capita che se non pagate o non volete pagare l’intera somma pattuita perchè il lavoro non è stato svolto bene o avete subito dei danni, loro vi minacciano dicendo che se non onorate la fattura, si tengono i vostri oggetti. Quindi, mi raccomando perchè queste cose succedono, attenzione sempre a leggere bene i termini del contratto sia per traslochi nazionali che internazionali!


Come Lavare Indumenti di Lana

Oggi proponiamo una guida su come lavare gli indumenti di lana senza rovinarli. Si tratta di un’operazione semplice per i più esperti, ma che può creare problemi a chi non lo ha mai fatto prima.

Spesso lavare indumenti di lana è una vera impresa e io vi spiego come non fare danni.

La lana è infatti un materiale molto delicato e quindi durante il lavaggio è importante seguire i consigli che indichiamo.

Istruzioni

L’acqua di lavaggio non deve superare i 30 gradi e il risciacquo deve essere rigorosamente con tanta acqua fredda.

Bisogna arrotolare l’indumento in un asciugamano che ha la funzione di assorbire l’acqua in eccesso.

I panni vanno stesi rigorosamente su un piano orizzontale all’ombra fino a quando sono completamente asciutti.

Mettere sempre un panno umido tra il ferro da stiro e il panno di lana.

Seguendo questi semplici consigli è possibile lavare gli indumenti di lana senza danneggiarli.

Se all’inizio l’operazione può sembrare complessa, con il tempo lavare la lava diventa una cosa normale  e quindi il rischio di commettere errori sarà sempre minore.