Come Preparare Croccante al Sesamo

Il croccante. Chi non passando davanti ad una bancarella di dolciumi non ha voglia di comperare un bel pezzo di croccante? Oggi ti insegnerò come fare il mitico croccante e più precisamente il croccante al sesamo.

Tutti preferiscono il tradizionale croccante con le nocciole o con le noci, ma credimi, anche quello al sesamo è strepitoso e sicuramente non ha da invidiare niente ai croccanti più comuni.

Occorrente
100 gr. di miele d’acacia
50 gr. di zucchero
200 gr. di sesamo

Per prima cosa devi prendere un tegame d’acciaio a fondo spesso farci sciogliere miele e zucchero a fuoco dolce.
Ora devi tostare il sesamo qualche minuto in una padella e poi uniscilo allo sciroppo di zucchero e miele, il preparato deve essere cotto per circa 20 minuti, ricordati di girare il preparato con un cucchiaio mentre cuoce.

Adesso sul piano di lavoro stendi un foglio di carta forno, ungilo leggermente con olio di mandorle o, in alternativa, con olio di semi ed elimina l’eccesso con carta cucina, poi versa il croccante su metà della carta, ricoprilo con l’altra metà e appiattisci uniformemente con un batticarne ad uno spessore di circa mezzo centimetro.
La stessa operazione la puoi fare anche livellando il croccante con mezzo limone. Si ottiene un risultato più irregolare e piacevolmente aromatizzato.

Mentre il composto è ancora caldo devi incidere la superficie a rombi o a rettangoli, poi appena intiepidisce spezza con le mani lungo le incisioni.
Devi far raffreddare completamente e conservare in una scatola di latta.
Ricordati sempre che se il croccante non viene mangiato subito,o nel giro di un giorno due, devi metterlo nel frigorifero.


Come Conoscere le Monete

Immaginare il mondo delle Monete come un campo uniforme e limitato è quanto di più sbagliato si possa fare. Le Monete hanno una storia di oltre 2700 anni e nel corso del tempo hanno subito modifiche di forma, di peso e di metallo anche molto evidenti. Oggi, con le nuove tecnologie, si possono coniare Monete decisamente molto particolari. Esistono Monete colorate o smaltate, quelle con ologrammi, altre sono fatte in più metalli, alcune hanno forme stranissime ed in molte troviamo inserite pietre preziose, perle, pepite Tralasciamo volutamente le ultime bizzarrie presenti sul mercato, che in effetti hanno trasformato le Monete sempre più in medaglie, per dedicarci ad una panoramica descrittiva delle Monete, fornendo una guida di base a chi si affaccia per la prima volta nello sterminato e variegato mondo numismatico.

Innanzitutto, capiamo i motivi per cui una persona acquista delle Monete; i principali sono i seguenti:

la collezione,
l’investimento,
il regalo.
Questi motivi, così apparentemente diversi, sono invece legati da un fattore comune: il piacere della Moneta. Il collezionista potrebbe collezionare quadri, macchine o tappi di bottiglia, l’investitore potrebbe comprare immobili piuttosto che azioni, il regalo potrebbe essere un capo di abbigliamento, un gioiello od un oggetto d’arredamento. Risulta cosi evidente che chi compra Monete lo fa perché è attratto e affascinato da queste, altrimenti destinerebbe i suoi interessi altrove!!

Qualunque sia la causa, bisogna capire cosa e come acquistare, per questo è utile suddividere le Monete in due gruppi distinti

Monete con valore numismatico
Monete a largo mercato
Le prime per cause diverse, hanno un grado di rarità più o meno elevato; le seconde, invece, sono di facile reperibilità e, quindi, abbastanza comuni.

Monete con valore numismatico
La caratteristica fondamentale che accomuna queste Monete è il valore numismatico che possiedono; quest’ultimo si somma al valore intrinseco del metallo prezioso contenuto nelle Monete. Il valore numismatico dipende da alcuni e fondamentali fattori che sono:

nel caso di Monete antiche (andate regolarmente in circolazione):
Stato di conservazione
Rarità
nel caso di Monete moderne, (che si presume siano nuove perché non circolanti):
Paese produttore
Rarità

Risulta essere fondamentale stabilire che lo stato di conservazione di una Moneta influisce in modo esponenziale sul valore della Moneta stessa e sfatare, invece, la credenza popolare che lega il valore della Moneta alla sua antichità.

Esistono infatti Monete romane, d’ argento piuttosto che in bronzo, con 2000 anni di storia, che si possono acquistare a pochi euro. Stando a quanto anzidetto è preferibile, ai fini anche della rivendibilità, acquistare una Moneta comune, ma ben tenuta, piuttosto che una rara, ma molto rovinata.

La rarità, è un fattore comune sia alle Monete antiche che a quelle moderne; questa caratteristica indica quante Monete di una determinata tipologia si trovano sul mercato. Una Moneta può essere rara per diversi motivi:

un numero limitato di pezzi emessi all’origine,
un debito (generalmente di guerra) del Paese emittente ripianato con l’emissione della Moneta in questione,
il ritiro dal mercato in seguito al riscontro di un grave errore di conio,  è possibile vedere questa guida sulle 500 lire per un esempio.
Altro fattore assolutamente importante è il Paese produttore. Precisiamo che, come altri oggetti, le Monete sono valutate anche in base alla richiesta del mercato. E’ ovvio che rispetto ad una nazione povera la zecca di una nazione importante e dalla forte economia avrà più estimatori, acquirenti e collezionisti, di conseguenza le sue Monete, essendo più richieste di altre, si rivaluteranno maggiormente..

Monete a largo mercato
Comunemente chiamate Monete di borsa o bullion, sono tutte quelle che hanno una tiratura molto elevata. Caratteristica peculiare di queste monete è l’ottimo rapporto tra prezzo e peso che le rende estremamente concorrenziali rispetto a qualsiasi oggetto o Moneta in oro.

Lo stesso lingotto, se pesante meno di 500 grammi, è meno conveniente di alcune di queste Monete perché, essendo molto comuni, hanno praticamente azzerato il loro valore numismatico e valgono solo per il loro peso netto.

Bisogna stare attenti ad acquistare tali Monete; legate esclusivamente alla quotazione del metallo aureo, potranno aumentare, ma anche diminuire di valore. Non va trascurato, anche per queste Monete, lo stato di conservazione che deve essere ottimale, previo un ridimensionamento del valore commerciale.

Conclusioni
Sia le Monete da collezione che quelle a largo mercato godono di caratteristiche favorevoli e sfavorevoli. Le prime, a fronte di un costo anche molto superiore rispetto al valore dell’oro contenuto, garantiscono nel tempo una certa rivalutazione. Le seconde, più commerciali e facilmente monitorabili, vanno acquistate con una certa cautela perché possono risultare imprevedibili.

Il Nostro Consiglio, qualsiasi sia la scelta che vorrete fare, sarà quello di recarvi presso un negozio specializzato che saprà e dovrà aiutarvi nell’ acquisto.


Come Preparare Frittata di Spaghetti

Capita spesso che dopo una bella mangiata avanzi la pasta, o perché si è sbagliato a calcolare la quantità, o perché si è abbondato di proposito, soprattutto quando si hanno ospiti a pranzo o a cena. Non sarà uno spreco, poiché basta solo qualche piccolo accorgimento e la pasta avanzo diventerà un prelibato pranzo anche il giorno dopo.

Occorrente
300 gr spaghetti
Parmigiano grattugiato
3 uova
Burro 30 gr
Sale e pepe
Noce moscata

In una ciotola ben capiente sbattete le uova, unite il parmigiano grattugiato, un pizzico di sale e pepe e una grattatina di noce moscata. Prendete la metà del burro e scioglietela in padella, aggiungete quindi gli spaghetti al composto di uova e mescolate il tutto. Quando il burro nella padella sarà ben spumeggiante, versate il composto e allargate per tutta la superficie della padella.

Lasciate rapprendere e dorate la frittata di spaghetti da un lato e poi rivoltatela, avendo prima sciolto in padella il resto del burro. Tenete sul fuoco fino a quando anche l’altro lato avrà formato una crosticina croccante. Non appena pronta, fatela scivolare su un piatto coperto di carta assorbente in modo da eliminare l’unto in eccesso, tagliatela a fette e servite ben calda.

Se dopo avere provato la ricetta di questa guida, voleste prepararla a prescindere dalla pasta che resta il giorno prima, ecco cosa fare: cuocete gli spaghetti in acqua e sale, scolateli e raffreddateli sotto acqua corrente


Come Preparare Concime per l’Orto

Se non vuoi utilizzare i fertilizzanti chimici per il tuo orto, puoi trasformare i rifiuti organici domestici in concime utile per far crescere le tue piante. Qualunque sostanza organica può essere utilizzata, ma non i pezzi grossolani di legno e i grassi perchè potrebbero inibire il processo di compostaggio.

Per prima cosa raccogli tutto il materiale utile per preparare il compostaggio. Sminuzza le sostanze organiche che hai raccolto in pezzettini di cinque o dieci centimetri e ammucchia il tutto in cassoni ben arieggiati. Una volta raggiunta l’altezza di 1,5 metri e altrettanti metri di larghezza (puoi anche ridurre le dimensioni se l’orto è piccolino) puoi iniziare l’allestimento vero e proprio. Puoi acquistare il contenitore in un negozio di giardinaggio oppure lo puoi realizzare con un bidone qualunque, pulito, le cui pareti siano state bucherellate con fori di otto-dieci centimetri di diametro ed il fondo eliminato.

Colloca il primo strato sul terreno nudo e lavorato, per favorire lo sgrondo dell’acqua ed il contatto della massa organica che hai composto con i microrganismi presenti nel terreno. Se però questo non ti è possibile disponi alla base del cumulo un abbondante strato di terriccio di bosco raccolto di recente. I primi strati del cumulo devono essere costituiti da materiale più grossolano come i residui della potatura o piccoli rametti. A questo segue uno strato di materiale più fine ed uno di terriccio ben umidificato. Puoi aggiungere anche del letame.

Prosegui quindi alternando strati di materiale organico con quelli contenenti terriccio ed eventualmente letame, fino ad arrivare all’altezza del contenitore che hai preparato. Terminata la stratificazione, ricopri il cumulo con paglia, fieno o con sacchi di juta. La durata del processo di compostaggio varia a seconda dei climi e dei materiali organici utilizzati. In generale sono sufficienti dai due ai cinque mesi per trasformare le sostanze organiche compostate in un terriccio friabile, di colore brunastro e dall’odore di bosco, segno della buona riuscita del processo.


Come Preparare la Frittata Affumicata

La frittata affumicata, chiamata in questo modo per via del prosciutto cotto affumicato e della scamorza affumicata che si mettono all’interno, è davvero una ricetta ottima e velocissima! Infatti per la preparazione ci vogliono solamente 20 minuti di tempo. Gli ingredienti della ricetta vanno bene per quattro persone.

Occorrente
6 uova
50 g di prosciutto cotto affumicato
100 g di scamorza affumicata
Latte
Burro
Sale
Pepe bianco

Sgusciate le uova in un piatto fondo tenendo da parte un albume (ci servirà successivamente); unite qualche cucchiaio di latte e sbattetele con una forchetta, insaporendole con una presa di sale e una grossa macinata di pepe. Tritate grossolanamente il prosciutto cotto e la scamorza e uniteli alle uova.

Montate a neve densissima l’albume che abbiamo tenuto da parte e incorporatelo al composto, mescolando piano dal basso verso l’alto per non smontarlo. Fate fondere in una larga padella antiaderente 30 g di burro; versatevi il composto di uova che avete preparato in precedenza, distribuendolo bene sul fondo.

Ora fate rapprendere la frittata a calore medio, fino a che si presenterà morbida nella parte superiore e dorata dalla parte a contatto con il recipiente (per controllare sollevate un pò il bordo della frittata con una paletta). Capovolgetela quindi con l’aiuto di un piatto o di un coperchio e fatela di nuovo scivolare in padella, finendo di cuocerla anche dall’altro lato.