Come Organizzare un Trasloco

Organizzare un trasloco è senza dubbio un vero rompicapo ma solo una buona organizzazione può rendere meno pesante e puù efficace un trasloco. Traslocare, nella maggior parte dei casi, significa dare il via ad un nuovo inizio, e quindi nulla è meglio di iniziare con ordine e chiarezza. Semplificando ogni fase, come andremo a spiegare, avremmo la certezza di aver fatto al meglio ogni cosa.

Prime fasi per organizzare un trasloco

Come primo passaggio per organizzare un trasloco dobbiamo appuntare e gestire un nostro bilancio personale che ci permetterà di tenere sotto controllo tutte i costi per il trasloco. Se decidiamo di fare un trasloco, nella maggior parte dei casi, si intende che avremo acquistato o preso in affitto una casa e che abbiamo bisogno di trasferire mobili e altri oggetti da un luogo all’altro. Il primo problema che si pone riguarda le misure, ovvero, è possibile che tutti i mobili ci stiano perfettamente nell’altra casa? Sono rarissimi i casi in cui le misure corrispondono, a volte servono degli accorgimenti, certi mobili o oggetti sono addirittura da sostituire, altri da modificare, altri da scartare direttamente. Man mano che verifichiamo quanto sopra riportato lo andiamo immediatamente ad annotare in modo da non dimenticarci e poi lo riprendiamo al momento delle verifiche. Un’altra cosa che possiamo fare è creare dei volantini e delle inserzioni o dei semplici passaparola fra amici e conoscenti, riguardo agli oggetti che abbiamo deciso di vendere, o eventualmentente regalare. Un secondo elenco che poi andiamo a fare riguarda le cose che invece porteremo nella nuova casa. A parte creiamo anche un promemoria per il trasloco dove andiamo ad annotare tutto ciò che ci viene in mente.

trasloco

Dal momento che sono pochissime le persone che possono delegare a terzi un trasloco e loro stesse andarsene in vacanza fino a che sia tutto pronto e fatto, la cosa più semplice, nel caso decidete di acquistare mobili nuovi da aggiungere a quelli che già avete, è chiedere al mobilificio stesso se effettuano anche traslochi. Molti mobilifici offrono anche il servizio traslochi soprattutto se acquistate da loro, a questo punto verificheranno loro stessi le misure, adatteranno i mobili tramite un loro falegname di fiducia, e vi faranno un preventivo di traslochi che dovrebbe essere meno oneroso delle imprese di traslochi. E’ buona consuetudine, per non avere poi cattive sorprese, rivolgersi a ditte e imprese traslochi che già conoscete o di cui avete sentito parlare tramite amici, parenti, conoscenti e chiedere subito uno sconto, serenamente, senza imbarazzo. Ricercare alla cieca, a volte può andare meno bene, vi potete fidare ma se non siete certamente sicuri della serietà della ditta traslochi e nemmeno dell’affidabilità, potreste non restarne pienamente soddisfatti e avere dei contenziosi.

Traslocatore per traslochi privati o impresa

Se non conosciamo nessuno o se nessuno ci può consigliare in merito ad un’impresa di traslochi seria ed affidabile, siamo costretti a muoverci per nostro conto. Mai aspettare gli ultimi giorni per chiedere preventivi di traslochi, è buona norma iniziare la ricerca almeno tre, quattro mesi prima. Non tutte le ditte di traslochi sono delle “vere” ditte, o meglio, potete anche trovare persone che si prestino a traslochi privati, che mettano a disposizione un furgone per il trasloco e delle persone di loro conoscenza. E’ difficile dire cosa sia meglio, dipende dalle vostre esigenze e dalla professionalità di chi svolge questo lavoro. E’ altrettanto vero che di questi tempi ci si arrangia anche come si può e alcuni potrebbero preferire traslochi economici, l’importante tra tanti prezzi ed preventivi è che alla fine siamo contenti tutti e soddisfatti di quanto è stato fatto.

Certo, la cosa migliore, è andare in una vera impresa di traslochi, quelle che vi rilasciano fattura, che hanno un’assicurazioone sugli oggetti e che la medesima sia prevista anche per danni a terzi, perchè, anche se non dovrebbe capitare, può succedere di danneggiare malauguratamente qualcosa. Dovete sempre e comunque richiedere un preventivo dei traslochi scritto che riporti anche le seguenti tariffe nel dettaglio: costi per l’imballaggio, costi di smontaggio e rimontaggio mobili. Un’altra cosa importante è che il traslocatore venga personalmente a visionare cosa e quanto dovrà essere trasferito, così come dovrà verificare personalmente la nuova casa e farsi un’idea del lavoro, meglio se potrà verificare anche le piantine, con le varie misure ed essere aggiornato delle varie collocazioni. I lavori da parte dell’impresa traslochi devono essere eseguiti con delicatezza e cortesia in modo da non crearvi ansia, soprattutto per quanto riguarda il trasporto di oggetti preziosi e a voi cari. Il traslocatore inoltre dovrà garantirvi la massima fiducia a tutte le vostre domande, consigliarvi in merito alla soluzione migliore, dimostrare cortesia e avere prezzi onesti per traslochi adatti alle vostre richieste. A volte ci si affida alla guida del telefono o a internet per trovare una ditta di traslochi e se si è fortunati, la prima azienda traslochi che ci appare risulta essere davvero la più seria, ma potrebbe anche non essere così, quindi attenzione!

Quale impresa traslochi scegliere

Le imprese di traslochi da contattare, dovrebbero essere sempre più di due o tre, per poter così verificare e confrontare i migliori prezzi e servizi. Un servizio importante è il sopraluogo che le ditte serie fanno per valutare al meglio i costi e per darvi un resoconto più reale e dettagliato in termini di prezzi. Alcune ditte usano il metro cubo come referente al prezzo, cioè verificano mobili ed oggetti in metri cubi da calcolare al trasporto, altri invece si basano sul numero dei locali o sulla sola metratura. Un’altra cosa importante che determina il costo dei traslochi è l’ubicazione dell’appartamento, quindi il piano in cui la merce dovrà essere trasferita. Oltre a questo c’è da tenere conto del chilometraggio, cioè del percorso e chiaramente più chilometri ci saranno da percorrere e più ci sarà da pagare. Alcune imprese addiritura si basano sulla stima del valore degli oggetti da trasportare per poter farvi un preventivo dei traslochi, ma in questo caso specifico, assolutamente dovranno mostrarvi di essere assicurati al trasporto dei beni.

Un costo aggiuntivo che solitamente riguarda i piani alti dei palazzi, ma alcuni la usano a partire già dal terzo piano, o quando ci sono scale strette o altri impedimenti, è l’uso della piattaforma per traslochi. I prezzi per l’uso di una scala traslochi, o piattaforma, o montacarichi variano dalle 90 alle 150 euro l’ora. Un altro costo da tenere conto riguarda la manodopera, ovvero, ci sono imprese che forniscono un preventivo già comprensivo della manodopera, altre invece la manodopera l’aggiungono a parte, quindi non dimenticate mai di chiedere che il preventivo fornito sia quello reale, dove tutti i costi sono già inclusi, non un preventivo parziale cui poi aggiungere tutte le altre spese e prezzi. Per gli appartamenti di dimensioni ridotte, o per i piccoli traslochi di pochi oggetti, o pochi mobili come ad esempio una cucina ed un salotto, se l’impresa traslochi è seria, vi farà pagare il lavoro di una sola giornata, se invece i beni da trasportare sono molti, come un intero arredamento, allora i giorni impiegati saranno due o tre; alcune ditte lavorano anche la domenica, però con tariffe diverse. Attenzioni a quando vi chiedono o vi propongono di accellelare i tempi lavorando anche in un giorno festivo, accettate solo se conviene a voi perchè quella festa potrebbe costarvi un po’ troppo salata!

Contratto, Preventivi e tariffe

Prima di porre la vostra firma, leggete bene e attentamente il contratto e soprattutto verificate le eventuali penali riportate. Una volta concordato e firmato il prezzo, vi chiederanno un acconto che non deve mai superare il 30% dell’intero ammontare. Diffidate da coloro che vi chiedono il pagamento anticipato o che vi propongono uno sconto extra, se decidete di pagare subito il 50%, perchè non è sinonimo di serietà e si crea la percezione fin dall’inizio che qualcosa poi andrà male. Per quanto riguarda i preventivi si possono anche richiedere ad imprese online che si trovano appunto alla voce traslochi online ma il consiglio è sempre quello di navigare il più possibile e non fermarsi alla prima offerta. Confrontando i vari preventivi si potranno verificare e avere un’idea generale delle tariffe per traslochi applicate dalle varie aziende.

Una cosa di cui non sempre si tiene conto è il periodo in cui fare il trasloco e la data. Certo, se non abbiamo altra possibilità, o se abbiamo fretta, dobbiamo cercare la data più vicina, ma se abbiamo la possibilità di scegliere e di pianificare i tempi, facciamolo con calma. Solitamente per chi ha famiglia, il periodo migliore è quando le scuole finiscono e ci sono le vacanze dei bambini e dei ragazzi, e sempre il periodo migliore è la primavera-estate per via della bella stagione, le giornate sono più lunghe, si può lavorare fino a tardi, non fa freddo, non c’è buio e la luce del giorno è molto importante quando ci sono dei lavori da fare.

E’ anche vero che le imprese di traslochi lavorano soprattutto nei mesi di maggio, giugno, luglio, per i motivi appena riportati, quindi è bene prenotarsi per tempo, addirittura in questo caso, sei, sette mesi in anticipo. Se non riusciamo a programmare il trasloco nei mesi estivi, possiamo programmarlo per settembre, ottobre, o i primi di novembre, tenendo presente che il tempo non deve essere piovoso. In questi mesi di fine autunno i prezzi dei traslochi dovrebbero essere meno cari perchè queste ditte non dovrebbero essere tanto richieste, per via del periodo, e quindi dovrebbero essere più propense agli sconti. L’importante, quando pianificate un trasloco è di non avere fretta. Un trasloco lo possiamo effettuare anche noi con l’aiuto di parenti ed amici e di un furgone a noleggio per il trasloco, basta che ci sia qualcuno di davvero esperto nel campo dello smontaggio e rimontaggio mobili, altrimenti è vero che spendiamo poco ma perdiamo l’amicizia e restiamo danneggiati!

Eventuali problemi con l’impresa di traslochi

Un traloco è possibile affrontarlo da soli senza rivolgersi ad una ditta di traslochi e quindi renderlo più economico solo nel caso in cui gli oggetti da trasportare sono pochi, la distanza da percorrere è minima, e non ci sono limitazioni di spazio, scale, per raggiungere la nuova casa. Questo è l’unico caso in cui i piccoli traslochi fai da te portano ad un vero risparmio, per tutti gli altri casi meglio rivolgersi a dei professionisti onesti. Non è detto che tutte le aziende di traslochi siano pronte ad imballarvi tutti gli oggetti, può capitare che gli oggetti li dobbiate imballare voi e loro si occupano solo del trasporto; in questo caso dovete munirvi di scatole per l’imballaggio traslochi, nastri adesivi, bauletti e soprattutto grandi pennarelli per scrivere cosa contengono gli scatoloni singolarmente ed ogni baule. Per gli oggetti più piccoli e preziosi, dovremmo munirci di fogli di pluriball o carta imballo. Risulta essere consigliabile apporre la scritta fragile sui nostri scatoloni per traslochi, così il personale addetto saprà di doverne avere cura durante il trasporto, o così speriamo!

Per quanto riguarda l’imballo degli abiti, potete chiedere al traslocatore se può fornirvi i bauli appendi abiti, perchè un’altra cosa importante durante il trasloco è occupare il meno posto possibile. Altrettanto importante, se affidate ad una impresa di traslochi oggetti preziosi e di particolare valore, assicurarli a parte, questo vi permetterà di essere più tranquilli e rilassati. “Le fregature” più imbarazzanti si possono avere con traslochi internazionali e quindi riguardano paesi esteri come ad esempio, un trasloco dall’Italia in Germania o dalla Francia all’Italia. In questo caso vi possono chiedere somme a partire da cinque mila euro in sù. In questi casi inoltre vi possono “fregare” altri soldi con il “beneficio dei diritti sul riscatto”, ovvero si tratta di somme che il cliente deposita per tutti i beni in eccedenza. Capita che se non pagate o non volete pagare l’intera somma pattuita perchè il lavoro non è stato svolto bene o avete subito dei danni, loro vi minacciano dicendo che se non onorate la fattura, si tengono i vostri oggetti. Quindi, mi raccomando perchè queste cose succedono, attenzione sempre a leggere bene i termini del contratto sia per traslochi nazionali che internazionali!


Come Lavare Indumenti di Lana

Oggi proponiamo una guida su come lavare gli indumenti di lana senza rovinarli. Si tratta di un’operazione semplice per i più esperti, ma che può creare problemi a chi non lo ha mai fatto prima.

Spesso lavare indumenti di lana è una vera impresa e io vi spiego come non fare danni.

La lana è infatti un materiale molto delicato e quindi durante il lavaggio è importante seguire i consigli che indichiamo.

Istruzioni

L’acqua di lavaggio non deve superare i 30 gradi e il risciacquo deve essere rigorosamente con tanta acqua fredda.

Bisogna arrotolare l’indumento in un asciugamano che ha la funzione di assorbire l’acqua in eccesso.

I panni vanno stesi rigorosamente su un piano orizzontale all’ombra fino a quando sono completamente asciutti.

Mettere sempre un panno umido tra il ferro da stiro e il panno di lana.

Seguendo questi semplici consigli è possibile lavare gli indumenti di lana senza danneggiarli.

Se all’inizio l’operazione può sembrare complessa, con il tempo lavare la lava diventa una cosa normale  e quindi il rischio di commettere errori sarà sempre minore.


Frullatore o Centrifuga – Come Scegliere

Il frullatore e la centrifuga sono due degli elettrodomestici più utilizzati in casa, in questa guida cerchiamo di spiegare quali sono le differenze più importanti e come scegliere quello giusto per le proprie esigenze.

La centrifuga è un elettrodomestico che sfrutta la forza centrifuga per estrarre il succo dalla verdura e dalla frutta, eliminando la polpa.
Il dispositivo è composto da un motore e da una parte che comprende le lame e il filtro.
La frutta viene inserita senza togliere la buccia e, tramite la rotazione delle lame, il succo viene estratto.
I filtri poi impediscono l’uscita della polpa.

Il vantaggio di questo elettrodomestico è che permette di creare succhi anche dalla verdura.
Inoltre permette di utilizzare la frutta che non si consuma evitando sprechi.

Il frullatore è invece composto da un bicchire montato su un motore.
Nella parte posteriore del bicchiere sono presenti delle lame in acciaio che tagliano la frutta e la verdura.
I prodotti in questo caso devono essere tagliati in piccoli pezzi prima di essere inseriti.

Rispetto alla centrifuga, il frullato ottenuto con questo dispositivo contiene anche la polpa della frutta, che non viene filtrata.
Il vantaggio è da individuare in un costo minore.

La scelta relativa a quale elettrodomestico comprare dipende quindi dalle proprie esigenze.
Per concludere, ricordiamo che esiste un’altra possibilità, rappresentata dagli estrattori di succo.
Per maggiori informazioni è possibile fare riferimento a questo sito dedicato agli estrattori di succo su cui sono presenti alcune guide utili.
Si tratta di dispositivi non ancora molto diffusi, ma che possono essere un’alternativa interessante alla centrifuga.


Come Scegliere i Rollerblade

I rollerblade apparvero per la prima volta negli anni ’80. Se all’inizio erano considerati solo un’alternativa “inusuale” ai pattini a rotelle tradizionali, ben presto si sono diffusi sempre di più. Oggi è la tipologia di pattini preferita tra coloro che praticano questa attività sportiva. Gli appassionati, anzi, ritengono i rollerblade molto più facili e comodi rispetto a quelli tradizionali.

Dai pattini a rotelle ai pattini in linea

Sulle coste degli Stati Uniti si incontrano pattinatori di tutte le età che scorazzano sui “rollerblade”, compiendo piroette ed ogni genere di acrobazie sulle spiagge della California, a Malibù, Santa Monica, Venice Beach. La “rivoluzione” dei pattini in linea arriva nei primi anni Ottanta, quando ai tradizionali pattini a rotelle si affiancano quelli “in linea”, appunto i rollerblade. Chi ha già ha una certa dimestichezza con il pattinaggio dichiara di preferire di gran lunga questi ultimi perché più compatti e pratici.

rollerblade

I rollerblade si ispirano, nella struttura e per come sono fatti, ai pattini da ghiaccio, dai quali hanno “ereditato” l’aspetto più squisitamente pratico e sportivo. Ma mentre in America le strade si popolano in breve tempo di persone che utilizzano i rollerblade (che per molti diventano un vero e proprio mezzo di trasporto), in Italia si vieta esplicitamente di utilizzarli sulle strade pubbliche. Il nostro codice della strada stabilisce infatti che i pattini in linea devono essere utilizzati soltanto sulle apposite piste. Queste, a dire la verità, sono davvero poche, per cui gli appassionati trovano non poche difficoltà nel praticare questo tipo di sport.

I primi pattini che troviamo nella storia erano in realtà dei “rollerblade”, in quanto formati da una fila di rotelle unica posizionata sotto le scarpe. Ma a quanto a pare non ebbero successo, perché considerati scomodi. E così bisogna aspettare il 1823, quando l’inglese Robert John Tyes brevettò i pattini con cinque rotelle disposte per fila.

E volete saperne un’altra? Se fate un esercizio moderato ma continuato nel tempo, camminare sui rollerblade può farvi perdere peso. Ma soprattutto il corpo acquisterà tonicità, in particolare si assotiglieranno le gambe e le cosce. Attenzione piuttosto a non inarcare troppo la schiena, altrimenti potreste avere qualche disturbo. Una postura troppo sbilanciata è la causa di problemi alla schiena quali scoliosi, lordosi e cifosi.

Caratteristiche

I pattini in linea sono costituiti da una serie di elementi: scarpa, telaio, cuscinetti, ruote e freno. La scarpa può essere di due tipi: simile ad una calzatura da sci, con una scarpa più piccola all’interno (che si può estrarre a piacimento), alta fino alla caviglia, oppure come una scarpa da trekking. Entrambi i modelli si chiudono con l’ausilio di lacci, velcro o leve. Il telaio può essere di alluminio o fibra di nylon. Il freno invece in generale è di plastica o di gomma.

I cuscinetti fanno girare le ruote dei pattini, e in America hanno elaborato la c.d. scala ABEC, che serve a calcolare quanto i pattini sono stabili e veloci. Il calcolo va da 1 ad un valore massimo di 9. Le ruote possono essere di piccola e grande dimensione. Quelle piccole, in genere, sono più adatte per chi pattina da poco tempo, mentre quelle grandi permettono di pattinare più velocemente, ma in modo comunque più stabile. Elasticità e durezza sono elementi da valutare per le ruote dei pattini in linea.

I rollerblade hanno un solo freno, posizionato sulla parte posteriore del pattino destro, ed è chiamato “a tampone”. Si può scegliere di aggiungerne un altro anche all’altro pattino, spostare quello di destra a sinistra, o anche eliminarlo completamente. Non è certo facile pattinare senza freni, se lo possono permettere soltanto i pattinatori professionisti. Alcuni modelli di pattini in linea sono dotati di un segnalatore di usura del freno, che appunto avverte quando questo deve essere sostituito. Data l’importanza dei freni, è consigliabile scegliere un modello che consenta di regolarli in altezza, in modo da conferire stabilità e sicurezza a chi li indossa. Anche le ruote devono essere lisce, e non presentare intoppi nello scorrimento. Da ultimo, la scarpa deve essere il più possibile comoda e confortevole, quindi né stretta né larga.

Tipologie di rollerblade

Possiamo individuare quattro tipologie di “pattini in linea”, suddivisi in base al loro utilizzo.

La categoria “acrobatica” (o con il termine inglese “aggressive”) comprende pattini dotati di ruote piuttosto piccole ma al tempo stesso robuste, poiché permettono di compiere salti ed acrobazie agli appassionati di questa disciplina. Si tratta di pattini leggeri ma resistenti e sicuri.

Poi c’è la categoria che comprende i modelli “speed” (da corsa), che spesso sono composti da dieci ruote (cinque per ogni pattino), rispetto alle otto ruote dei modelli classici. Possono utilizzare questi pattini in linea solo gli esperti, perché non sono facilmente manovrabili.

Altra categoria è quella che comprende i pattini modello “hockey”, appunto adatti per praticare l’hockey su pista. Spesso vengono montati su scarpe robuste come quelle da neve, e sono al tempo stesso veloci e facili da utilizzare.

E in ultimo citiamo la categoria “ricreativa fitness”, che raggruppa i modelli di pattini in linea per il tempo libero, e quindi utilizzabili anche dai principianti del pattinaggio. In genere questi modelli di rollerblade hanno ruote più grandi, che garantiscono una maggiore stabilità e sicurezza.

A prescindere dall’uso che si intende farne, un pattino in linea deve possedere le seguenti caratteristiche (che sono fondamentali, e non semplici optionals): stabilità, scorrevolezza su pista (ossia deve procedere sulla superficie senza intoppi), comodità nell’indossarlo. Se si è già pattinatori esperti non sarà difficile valutare questi requisiti, per scegliere il modello ideale. Se invece siete pattinatori alle prime armi, conviene optare per i modelli della categoria “ricreativa fitness”, particolarmente leggeri e maneggevoli.

Il consiglio è quello di farsi consigliare da chi ha già esperienza e dimestichezza con questa disciplina, o anche dal personale dei negozi specializzati presso cui vi recherete per l’acquisto dei pattini in linea. Tenete presente che le caratteristiche dei modelli di pattini variano anche a seconda delle marche dei produttori.

Come sceglierli

Per effettuare un acquisto conveniente ed evitare brutte sorprese, l’ideale è provare i rollerblade direttamente nel posto in cui vengono comprati. I pattini in linea vanno calzati per verificare se e quanto sono comodi. A questo proposito gli esperti consigliano di indossare i pattini con due paia di calzini, che siano diversi per spessore. Una volta indossato il pattino, è necessario valutare se il piede può muoversi con facilità. Non vi dovrebbe essere infatti alcuna pressione sul piede, i pattini in linea devono essere abbastanza larghi e comodi, e non stringere sul collo del piede. Badate che la chiusura non sia difficile, perché altrimenti i pattini non saranno così comodi come ogni pattinatore desidera.

Per quanto riguarda il prezzo dei pattini in linea, non cercate modelli economici per risparmiare, perché spesso i rollerblade meno costosi con il tempo e l’uso possono dare problemi, per esempio deformarsi e diventare inutilizzabili. Di solito questo succede quando si utilizzano materiali plastici. Badate quindi che i rollerblade siano costruiti con poliuretano, che è un materiale affidabile e resistente. Fate poi la prova di solidità, torcendo un pattino con le mani, e notando se si piega o no. Un pattino buono non si piegherà assolutamente. Il prezzo dipende dalle dotazioni del modello, dalle rifiniture e da quanto i pattini sono confortevoli. Il consiglio è di provare più modelli e diverse marche, in modo da cogliere eventuali differenze e scegliere tenendo conto del confort e della sicurezza.

Ci sono ragazzi che comprano i pattini in linea per praticare questo sport nel tempo libero, altri che si appassionano e cominciano a praticarlo regolarmente per compiere evoluzioni ed acrobazie. A ciascun pattinatore andrà il suo pattino, ed insieme anche gli eventuali accessori. Questi ultimi li trovate in vendita nei negozi specializzati di sport, ed anche on-line. Ogni pattinatore usa ginocchiere e polsini per evitare spiacevoli inconvenienti ed incidenti.

Pattinaggio con i pattini in linea

Pattinare con i rollerblade non è difficile, se poi si è già pratici con i pattini a rotelle, è ancora meglio. Almeno all’inizio, è consigliabile pattinare su superfici uniformi, senza dislivelli o spaccature che possano creare problemi. L’ideale sarebbe praticare il pattinaggio sulle piste ciclabili, o comunque in luoghi spaziosi, come per esempio i parcheggi degli ipermercati, nei giorni in cui sono chiusi (ovviamente!). Chi vuole imparare qualche tecnica particolare di pattinaggio con i pattini in linea, può prendere lezioni da un bravo maestro. Non sono necessarie tante lezioni (anche perché ognuno tende a personalizzare il proprio stile), ma giusto qualcuna per acquisire la giusta impostazione iniziale, che consente poi di perfezionare la tecnica.

Un principiante deve prime di tutto imparare a restare in piedi con i pattini senza perdere l’equilibrio. Poi può cominciare a prendere velocità, ovviamente senza esagerare. Il movimento da eseguire è sempre lo stesso: una gamba schiaccia il peso verso terra, l’altra si stacca dal terreno.

Altra cosa che conviene imparare subito è in che modo frenare senza farsi male. La classica frenata da rollerblade è il c.d. “T-break” (il freno a T). Ecco in cosa consiste: si tiene un piede dritto, mentre l’altro viene posto dietro il primo pattino, a circa 90°. Si può provare le prime volte su una superficie piana. Nelle discese il metodo di frenata più semplice è lo “zig zag destra sinistra”, effettuato con entrambi i piedi. Ricordate di indossare sempre paragomiti, paraginocchia, parapolsi. E non dimenticate il caschetto!

Se volete praticare il pattinaggio in compagnia, ci sono associazioni sportive in molte città italiane. Contattandole potrete anche partecipare a manifestazioni ed eventi in questo settore. Il pattinaggio è un tipo di sport molto divertente, sia per chi lo pratica, sia per chi assiste alle gare o alle “evoluzioni” nelle strade e nelle piazze. Buon divertimento a tutti!

Vendita rollerblade

Il marchio “Decathlon” è rinomato per l’abbigliamento sportivo e gli accessori. I punti vendita “Decathlon” sono presenti in Italia dal 1993. Sfogliando il catalogo o visitando uno dei tanti punti vendita dislocati sul territorio nazionale si possono scegliere pattini in linea di vario tipo, anche non molto costosi. E’ possibile acquistare anche accessori singoli, come le viti o le ruote di varie dimensioni.

Il marchio “Roces” è specializzato per la produzione di attrezzi sportivi, abbigliamento e accessori, sia per lo sci che per il pattinaggio. Sono disponibili sul catalogo parecchi modelli di pattini in linea: quelli della linea “fitness” per uomini, donne e bambini, pattini in linea da corsa (modelli Brush e Vanquish), ed anche la linea per praticare il free-style. Per avere un’idea dei pattini che potete scegliere fate un salto sul sito.

L’azienda “Rollerblade” ha inventato i pattini in linea, che da essa hanno preso il nome. L’omonimo marchio aziendale è stato creato nel Minnesota, da due fratelli giocatori di hockey. Era il 1980. I modelli di rollerblade in vendita sono tanti, e ciascuno adatto ad una tipologia di “pattinatore” diverso. C’è per esempio il modello “Spark 4.0”. Si tratta di pattini particolarmente morbidi e confortevoli, con un telaio leggermente più basso per mantenere l’equilibrio quando si pattina. Un altro modello è “Astro 8.0”, un tipo di pattino resistente, ma anche molto leggero.


Come Cambiare una Serratura

Chiamare un fabbro costa tempo e denaro. Soprattutto se potremmo risolvere il problema da soli. Con queste semplici istruzioni potrete cambiare la serratura della vostra porta di casa senza l’ausilio di terzi.

Vediamo quindi nel dettaglio come cambiare una serratura in casa in modo semplice e veloce.

Istruzioni

Con un cacciavite svitate i chiodi che fermano il blocchetto della serratura alla porta.

Sfilate il blocchetto e andate da un ferramenta, possibilmente abbastanza grande e fornito.

Fatevi dare un blocchetto uguale a quello che avete appena tolto, nel caso in cui sia vecchio e quel modello non esista più l’importante è che abbia le stesse dimensioni e la stessa distanza tra i fori per i chiodi. Normalmente il costo va dai 30 ai 50 euro.

Tornati a casa non dovrete far altro che inserire il nuovo blocchetto dove era il vecchio e riavvitare i chiodi con un cacciavite. Il gioco è fatto, in trenta minuti e con solo 30 euro avete risolto un problema per il quale avreste dovuto aspettare l’arrivo di un fabbro e pagargli chiamata e manodopera.

Cambiare una serratura in casa è quindi un’operazione che può essere eseguita in modo piuttosto semplice e veloce.

Il consiglio è quello di provare per risparmiare su questo tipo di spesa.