Il trapano a colonna è una macchina relativamente semplice, ma precisione e sicurezza dipendono molto dalle sue condizioni. Polvere, trucioli, ruggine, una cinghia consumata o troppo lenta, giochi nel mandrino e componenti allentati possono trasformare gradualmente una macchina precisa in un’attrezzatura rumorosa, poco stabile e difficile da utilizzare. La manutenzione serve proprio a individuare questi problemi prima che diventino guasti veri e propri.
Non significa però smontare periodicamente il trapano o riempire di grasso ogni componente mobile. Molti modelli utilizzano cuscinetti lubrificati permanentemente che non richiedono interventi, mentre altre parti, come colonna, cannotto e cremagliera del tavolo, possono avere bisogno di una lubrificazione leggera secondo quanto previsto dal costruttore. Anche la tensione delle cinghie deve essere controllata senza eccedere: troppo lente possono slittare, troppo tese possono aumentare inutilmente il carico sui cuscinetti. Una buona manutenzione del trapano a colonna parte quindi dal manuale della macchina e da una routine semplice: pulizia dopo l’uso, ispezioni frequenti, controllo periodico della trasmissione, protezione delle superfici metalliche e registrazione degli interventi. Vediamo come procedere, quali operazioni sono alla portata dell’utilizzatore e quali è preferibile affidare a un tecnico.
Indice
Prima della manutenzione bisogna mettere in sicurezza la macchina
La prima regola è intervenire soltanto quando il trapano non può avviarsi accidentalmente. Premere il pulsante di arresto non è sufficiente per tutte le operazioni di manutenzione.
Se il trapano è dotato di spina, prima di pulire parti vicine al mandrino, intervenire sulle cinghie, rimuovere carter o eseguire regolazioni significative è prudente scollegarlo dalla presa e mantenere la spina sotto il proprio controllo. Sulle macchine collegate permanentemente all’impianto elettrico occorre utilizzare il dispositivo di sezionamento previsto e seguire le procedure indicate dal costruttore.
In un ambiente professionale devono inoltre essere rispettate le procedure aziendali previste per l’isolamento delle energie durante manutenzione e assistenza. Non bisogna affidarsi semplicemente al fatto che il pulsante di avviamento sia lontano o che gli altri operatori sappiano che la macchina è in manutenzione.
Prima di riaccendere il trapano bisogna rimontare carter e protezioni, rimuovere utensili e materiali utilizzati durante l’intervento e controllare che nessuna parte sia rimasta nella zona delle pulegge o del mandrino.
Pulire il trapano dopo l’utilizzo
La manutenzione più importante è probabilmente anche la più semplice. Al termine del lavoro bisogna rimuovere trucioli, polvere e residui dalla tavola, dalla base e dalle zone accessibili della macchina.
I trucioli metallici possono avere bordi molto taglienti. Non conviene quindi raccoglierli passando direttamente la mano sul piano. Una spazzola, un pennello rigido o un sistema di aspirazione adeguato permettono di pulire senza esporsi inutilmente a tagli.
Anche quando si lavora il legno, lasciare continuamente segatura sulla macchina non è una buona abitudine. La polvere può accumularsi nelle guide, intorno alle parti mobili e vicino alle aperture di ventilazione del motore.
L’aria compressa deve essere utilizzata con particolare cautela e soltanto se il costruttore la ammette. Un getto violento può limitarsi a spostare lo sporco dalla superficie verso cuscinetti, motore, interruttori o altri punti difficili da pulire. Per la manutenzione ordinaria una spazzola e un aspiratore sono spesso una soluzione più controllabile.
Proteggere tavola, colonna e base dalla ruggine
Molti trapani a colonna hanno tavola, base e colonna in acciaio o ghisa con superfici non completamente verniciate. In un laboratorio umido queste parti possono sviluppare rapidamente ossidazione superficiale.
Dopo averle pulite conviene mantenerle asciutte. Se il manuale lo consente, sulle superfici non verniciate si può applicare una sottile protezione anticorrosione adatta alle macchine utensili. Alcuni costruttori suggeriscono un velo di olio oppure specifici protettivi per superfici metalliche.
La quantità deve essere minima. Una tavola impregnata d’olio raccoglie polvere e può sporcare il pezzo. Se si lavora il legno destinato successivamente a verniciatura o incollaggio, occorre anche evitare prodotti che possano contaminare il materiale.
Quando compare un principio di ruggine è preferibile intervenire presto. Una leggera ossidazione superficiale è molto più semplice da eliminare rispetto alla corrosione che ha già prodotto cavità nella tavola o nella colonna.
Lubrificare la colonna e il cannotto
Il cannotto, spesso chiamato anche quill, è la parte cilindrica che scende dalla testa del trapano quando si aziona la leva di avanzamento. Deve muoversi in modo fluido, senza impuntamenti e senza giochi anomali.
Su diversi trapani a colonna il costruttore prevede periodicamente l’applicazione di una piccola quantità di olio leggero sulla superficie del cannotto. Lo stesso può valere per la colonna, soprattutto nella zona lungo la quale scorre il supporto della tavola.
Prima di lubrificare bisogna sempre eliminare polvere e trucioli. Applicare olio sopra uno strato di sporco crea una pasta abrasiva che può essere peggiore dell’assenza di lubrificazione.
Non eccedere con il prodotto. Una pellicola sottile è generalmente sufficiente quando prevista dal manuale. Il lubrificante in eccesso tende a trattenere segatura e particelle metalliche.
Lubrificare la cremagliera del tavolo
Molti trapani utilizzano una cremagliera verticale per alzare e abbassare il piano di lavoro attraverso una manovella. I denti della cremagliera e il relativo pignone devono rimanere puliti e scorrere senza sforzi anomali.
Dopo avere rimosso lo sporco, alcuni costruttori prevedono l’applicazione di una piccola quantità di grasso leggero sui denti e nella zona di contatto con il supporto della tavola.
Anche qui il principio è “quanto basta”. Uno spesso strato di grasso esposto all’esterno diventa rapidamente un raccoglitore di polvere e trucioli.
Se la manovella diventa improvvisamente molto dura, non compensare semplicemente aumentando la quantità di lubrificante. Controlla prima che la cremagliera sia correttamente posizionata, che il supporto non sia eccessivamente serrato e che non vi siano danni o materiale incastrato nel meccanismo.
I cuscinetti devono essere ingrassati?
Non necessariamente. Questo è uno degli errori più frequenti nella manutenzione delle macchine utensili.
Molti trapani a colonna moderni utilizzano cuscinetti schermati o sigillati, lubrificati per l’intera durata prevista del componente. In questi casi non è richiesta alcuna aggiunta periodica di olio o grasso.
Cercare di introdurre lubrificante in un cuscinetto che non è progettato per riceverlo non rappresenta una manutenzione utile. Il riferimento deve essere sempre il manuale del modello specifico.
Quando un cuscinetto inizia a produrre rumore, sviluppa gioco o gira in modo irregolare, la soluzione può essere la sua sostituzione e non l’aggiunta di lubrificante dall’esterno. Si tratta generalmente di un intervento più adatto a un tecnico, soprattutto quando è necessario smontare mandrino, albero o pulegge.
Controllare periodicamente le cinghie
Numerosi trapani a colonna regolano la velocità del mandrino spostando una o più cinghie trapezoidali tra pulegge di diametro diverso. La trasmissione merita quindi controlli periodici.
Prima di aprire il carter delle pulegge occorre scollegare la macchina dalla fonte di alimentazione. Una volta aperto, controlla visivamente la cinghia. Crepe, fianchi deteriorati, superfici molto lucide, sfilacciamenti o deformazioni indicano che il componente può essere vicino alla sostituzione.
Una cinghia in buono stato non deve inoltre essere ricoperta d’olio o grasso. Il lubrificante può favorire lo slittamento e danneggiare alcuni materiali.
Se il trapano presenta più cinghie, il manuale indica anche la disposizione corretta sulle pulegge per ottenere le diverse velocità. Prima di modificare la configurazione è sempre meglio utilizzare lo schema applicato all’interno del carter o riportato nelle istruzioni.
Come controllare la tensione della cinghia
Una cinghia troppo lenta può slittare sotto carico. Il sintomo tipico è un rumore di slittamento accompagnato da una riduzione della velocità del mandrino quando la punta entra nel materiale.
Una cinghia eccessivamente tesa non è però migliore. Aumenta il carico radiale su alberi e cuscinetti, può generare calore e può ridurre la durata dei componenti.
La corretta tensione deve essere regolata seguendo la procedura e i valori indicati dal produttore. Non è opportuno utilizzare una misura di flessione trovata nel manuale di un altro trapano, perché lunghezza e caratteristiche delle cinghie cambiano da modello a modello.
Dopo il montaggio di una nuova cinghia può essere utile ricontrollarne la tensione dopo il primo periodo di utilizzo, se indicato dal costruttore, perché alcuni componenti possono assestarsi leggermente.
Controllare il mandrino
Il mandrino deve aprirsi e chiudersi con regolarità. Trucioli e polvere tra le ganasce possono impedire il corretto serraggio della punta e generare problemi che sembrano difetti di precisione della macchina.
Con il trapano scollegato, apri completamente il mandrino e pulisci le parti accessibili. Se si tratta di un mandrino a chiave, verifica che la chiave sia integra e che il meccanismo di serraggio non presenti denti deteriorati.
Quando monti una punta, assicurati che sia centrata correttamente tra le ganasce. Nei mandrini a chiave che prevedono più sedi per la chiave è opportuno seguire la procedura indicata dal produttore per ottenere un serraggio uniforme.
La chiave deve essere sempre rimossa prima dell’avviamento. Lasciarla inserita nel mandrino è un errore particolarmente pericoloso perché può essere espulsa quando il mandrino inizia a ruotare.
Controllare se mandrino e punta girano fuori centro
Se la punta sembra descrivere un piccolo cerchio mentre gira, invece di ruotare perfettamente sul proprio asse, si parla comunemente di eccentricità o runout.
Prima di attribuire il problema al mandrino prova un’altra punta sicuramente diritta. Una punta piegata può infatti produrre esattamente lo stesso sintomo.
Controlla anche che il codolo sia pulito e serrato correttamente. Se l’oscillazione rimane evidente con più utensili, può essere necessario verificare mandrino, cono, albero e cuscinetti.
La misura precisa si effettua normalmente utilizzando un comparatore. Se non hai esperienza con queste verifiche, è preferibile affidare la diagnosi a un tecnico. Smontare il mandrino e reinstallarlo senza conoscere il tipo di attacco può peggiorare il problema.
Controllare il gioco del cannotto e del mandrino
Con la macchina spenta e scollegata, abbassa parzialmente il cannotto e verifica se presenta movimenti laterali evidenti. Un piccolo gioco può essere previsto dal progetto, ma un movimento chiaramente percepibile che prima non esisteva merita attenzione.
Alcuni trapani dispongono di registri per limitare il gioco del cannotto. Non bisogna però stringerli fino a bloccarne lo scorrimento. Una regolazione eccessiva può rendere duro l’avanzamento e aumentare l’usura.
Se il gioco proviene invece dai cuscinetti del mandrino, la registrazione del cannotto non risolverà il problema.
Rumori metallici, vibrazioni crescenti e peggioramento della precisione sono segnali che giustificano una verifica più approfondita.
Verificare il ritorno del cannotto
Quando si rilascia la leva di avanzamento, il cannotto dovrebbe ritornare nella posizione iniziale in modo regolare. Il movimento dipende normalmente da una molla di richiamo.
Se la leva non ritorna più come prima o il cannotto rimane parzialmente abbassato, bisogna controllare il meccanismo previsto dal costruttore.
La molla può essere sotto tensione anche quando la macchina è scollegata. Non conviene quindi aprirne il contenitore o modificarne la precarica senza conoscere la procedura corretta.
Alcuni manuali prevedono una lubrificazione periodica della zona della molla, mentre altri non richiedono alcun intervento da parte dell’utilizzatore. Anche qui il manuale del modello è determinante.
Controllare la tavola del trapano
La tavola deve rimanere stabile durante la lavorazione. Controlla periodicamente maniglie di bloccaggio, sistema di inclinazione e supporto sulla colonna.
Se il piano viene utilizzato normalmente a 90 gradi rispetto al mandrino, può essere utile verificarne ogni tanto la perpendicolarità. Una squadra di precisione appoggiata alla tavola può fornire un primo controllo, purché la punta o l’asta utilizzata come riferimento sia effettivamente diritta.
Per verifiche più accurate si può utilizzare un comparatore fissato al mandrino. Questa procedura è particolarmente utile quando si eseguono lavorazioni che richiedono una buona precisione geometrica.
Dopo avere inclinato la tavola per una lavorazione specifica, non dare per scontato che riportarla semplicemente sulla tacca dello zero ripristini una perfetta ortogonalità. Se la precisione è importante, controllala nuovamente.
Controllare viti, bulloni e fissaggio della macchina
Le vibrazioni possono allentare progressivamente alcuni collegamenti. È quindi utile controllare periodicamente i bulloni che fissano testa, colonna, base e altri elementi strutturali accessibili.
Un trapano da banco deve appoggiare stabilmente e, se il costruttore prevede il fissaggio al banco, i relativi bulloni devono essere ben serrati. Un modello a pavimento deve essere installato secondo le indicazioni del produttore e non deve oscillare durante il lavoro.
Questo controllo è importante soprattutto dopo un trasporto o uno spostamento della macchina.
Non stringere indiscriminatamente ogni vite che trovi. Registri, grani di regolazione e componenti di precisione possono avere una funzione diversa dal semplice serraggio strutturale. Se non conosci la funzione di una vite, consulta prima il manuale.
Controllare cavo, spina e interruttori
La manutenzione non riguarda soltanto le parti meccaniche. Prima dell’utilizzo osserva periodicamente il cavo di alimentazione, la spina e l’interruttore.
Tagli, isolamento deteriorato, schiacciamenti o contatti elettrici visibili richiedono l’interruzione dell’utilizzo fino alla riparazione. Non proteggere un cavo danneggiato con una semplice fasciatura improvvisata se il difetto interessa realmente l’isolamento elettrico.
Verifica anche che l’interruttore funzioni in modo netto e che eventuali pulsanti di arresto o dispositivi di sicurezza previsti dalla macchina operino correttamente.
Gli interventi sull’impianto elettrico interno devono essere affidati a una persona competente. Lo stesso vale per un motore che emette odore anomalo, produce scintillii non previsti o si scalda in modo molto diverso dal solito.
Mantenere libere le aperture del motore
Il motore elettrico deve disperdere il calore prodotto durante il funzionamento. Polvere e segatura accumulate sulle aperture di ventilazione riducono il raffreddamento.
Durante la pulizia controlla quindi che le prese d’aria rimangano libere. Utilizza metodi che rimuovano lo sporco invece di spingerlo all’interno del motore.
Se il motore comincia a raggiungere temperature insolitamente elevate, non bisogna automaticamente attribuire il problema alla sporcizia. Cinghie troppo tese, lavorazione eccessivamente gravosa, cuscinetti deteriorati, problemi elettrici o ventilazione insufficiente possono produrre sintomi simili.
Un cambiamento netto rispetto al comportamento abituale merita sempre un controllo.
Le punte fanno parte della manutenzione
Una punta consumata aumenta lo sforzo richiesto alla macchina e peggiora la qualità dei fori. Il trapano a colonna può quindi essere in perfette condizioni ma sembrare poco potente semplicemente perché l’utensile non taglia più correttamente.
Controlla periodicamente le punte e sostituiscile o affilale quando necessario. Per metalli e altri materiali che lo richiedono utilizza il fluido da taglio appropriato alle condizioni di lavorazione.
Velocità e avanzamento devono essere adatti a diametro della punta e materiale. Far girare una punta grande alla stessa velocità utilizzata per una punta molto piccola può causare surriscaldamento e usura rapida.
Premere con forza eccessiva sulla leva di avanzamento non compensa un utensile poco affilato. Aumenta soltanto il carico su punta, mandrino, cuscinetti e motore.
La scheda manutenzione del trapano a colonna
In un’officina nella quale la macchina viene utilizzata frequentemente è utile predisporre una scheda manutenzione trapano a colonna. Anche in un laboratorio domestico può essere pratica, perché evita di affidarsi alla memoria per capire quando è stato controllato il cinghiaggio o quando è comparso per la prima volta un rumore anomalo.
La scheda non deve sostituire il piano previsto dal costruttore. Serve a trasformarlo in un registro semplice da compilare. Le frequenze devono quindi essere adattate al manuale della macchina e all’intensità di utilizzo.
| Controllo | Frequenza indicativa | Cosa verificare | Esito |
|---|---|---|---|
| Pulizia generale | Dopo l’utilizzo | Trucioli, polvere, tavola e base pulite | OK / Intervento |
| Mandrino e punta | Prima dell’uso | Serraggio, integrità, rotazione regolare | OK / Intervento |
| Cavo e interruttori | Prima dell’uso | Danni, funzionamento dei comandi | OK / Intervento |
| Bulloni e bloccaggi | Periodicamente | Base, colonna, testa e tavola stabili | OK / Intervento |
| Cinghie | Periodicamente | Usura, tensione e allineamento | OK / Intervento |
| Cannotto e colonna | Secondo manuale | Pulizia, scorrimento e lubrificazione prevista | OK / Intervento |
| Cremagliera tavola | Secondo manuale | Pulizia e lubrificazione prevista | OK / Intervento |
| Precisione geometrica | Periodicamente o dopo spostamenti | Perpendicolarità tavola, gioco e runout | OK / Intervento |
| Protezioni | Prima dell’uso | Integrità e corretto posizionamento | OK / Intervento |
È utile aggiungere alla scheda data, ore di funzionamento quando disponibili, nome dell’operatore, intervento eseguito e ricambi installati. Se viene sostituita una cinghia, per esempio, annotare data e codice del ricambio permette di ricostruire facilmente la manutenzione futura.
In ambito professionale il registro può inoltre essere integrato con le procedure aziendali di sicurezza e manutenzione previste per la specifica macchina.
Ogni quanto fare la manutenzione
Non esiste un intervallo universale. Un trapano utilizzato quotidianamente per lavorazioni metalliche necessita di controlli più frequenti rispetto a una macchina domestica usata qualche volta al mese.
Alcune attività hanno comunque una logica precisa. Pulizia e controllo visivo si effettuano praticamente a ogni utilizzo. Cinghie, serraggi, cavo e giochi meccanici richiedono verifiche periodiche. Le operazioni di lubrificazione seguono invece ciò che indica il costruttore.
È poco utile creare automaticamente una scadenza mensile per qualsiasi intervento. Una macchina utilizzata poche ore potrebbe essere lubrificata eccessivamente, mentre una che lavora ogni giorno potrebbe avere bisogno di controlli molto prima.
Ore di funzionamento, condizioni dell’ambiente e tipo di lavorazione rappresentano quindi criteri più significativi del semplice calendario.
Segnali che indicano la necessità di una manutenzione straordinaria
Un trapano a colonna tende a cambiare comportamento gradualmente. Per questo chi lo utilizza abitualmente dovrebbe prestare attenzione alle differenze rispetto al funzionamento normale.
Una vibrazione comparsa improvvisamente può dipendere da una punta deformata, una cinghia danneggiata, un mandrino montato male o un cuscinetto deteriorato. Un rumore continuo proveniente dalla testa può indicare problemi nella trasmissione o nei cuscinetti.
Se il mandrino rallenta senza motivo durante forature normalmente semplici, bisogna controllare cinghia, utensile e motore. Se la leva non ritorna correttamente, va verificato il sistema del cannotto. Se i fori risultano improvvisamente fuori squadra, controlla tavola, fissaggi e gioco dell’albero.
Quando il problema riguarda l’impianto elettrico, il motore, i cuscinetti o componenti che richiedono lo smontaggio della testa, è normalmente preferibile rivolgersi a personale qualificato.
Errori da evitare durante la manutenzione
Uno degli errori più comuni consiste nel pensare che molto grasso significhi migliore lubrificazione. Sulle parti esposte un eccesso di prodotto trattiene abrasivi, polvere e trucioli.
Un altro errore è tendere eccessivamente la cinghia per eliminare qualsiasi possibilità di slittamento. La trasmissione deve avere la tensione prevista dal costruttore, non la massima tensione che si riesce a ottenere.
Bisogna inoltre evitare di spruzzare lubrificanti indiscriminatamente dentro il mandrino, sui cuscinetti o nel motore. Ogni punto deve essere trattato soltanto se la manutenzione prevista lo richiede.
Non effettuare regolazioni con pulegge o mandrino ancora in rotazione. Prima di mettere le mani vicino agli organi mobili bisogna aspettare l’arresto completo e, per la manutenzione, isolare correttamente la macchina dall’alimentazione.
Infine, non continuare a utilizzare il trapano quando compaiono giochi importanti, rumori anomali o problemi elettrici. Una regolazione effettuata in tempo può essere semplice. Continuare a lavorare fino alla rottura può danneggiare altri componenti.
Come organizzare correttamente la manutenzione del trapano a colonna
Una buona manutenzione non richiede di smontare frequentemente la macchina. Richiede soprattutto costanza. Dopo ogni lavoro elimina i trucioli, lascia pulite le superfici e controlla rapidamente che nulla si sia allentato o danneggiato. Periodicamente verifica trasmissione, mandrino, giochi, tavola, colonna e impianto elettrico visibile.
Lubrifica soltanto i punti previsti dal costruttore e con il prodotto indicato. Molti cuscinetti non richiedono alcun intervento, mentre colonna, cannotto e cremagliera possono necessitare di una lubrificazione leggera su diversi modelli. Per la cinghia, controlla contemporaneamente stato e corretta tensione.
La scheda manutenzione permette di rendere questa routine molto più semplice. Parti dal manuale del tuo trapano, trascrivi le operazioni previste e registra le verifiche realmente eseguite. In questo modo diventa più facile accorgersi che una cinghia dura meno del normale, che il gioco del mandrino sta aumentando o che una determinata regolazione deve essere effettuata sempre più spesso.
Il prossimo passo è quindi recuperare il manuale del modello specifico e confrontarlo con lo stato attuale della macchina. Se il trapano è pulito, stabile, correttamente lubrificato nei punti previsti, con cinghie in buono stato e mandrino privo di giochi anomali, la maggior parte della manutenzione ordinaria è già sotto controllo. Se invece emergono rumori, vibrazioni, surriscaldamenti o problemi elettrici, è meglio interrompere l’utilizzo e individuare la causa prima di riprendere la lavorazione.