Come Lavare Indumenti di Lana

Oggi proponiamo una guida su come lavare gli indumenti di lana senza rovinarli. Si tratta di un’operazione semplice per i più esperti, ma che può creare problemi a chi non lo ha mai fatto prima.

Spesso lavare indumenti di lana è una vera impresa e io vi spiego come non fare danni.

La lana è infatti un materiale molto delicato e quindi durante il lavaggio è importante seguire i consigli che indichiamo.

Istruzioni

L’acqua di lavaggio non deve superare i 30 gradi e il risciacquo deve essere rigorosamente con tanta acqua fredda.

Bisogna arrotolare l’indumento in un asciugamano che ha la funzione di assorbire l’acqua in eccesso.

I panni vanno stesi rigorosamente su un piano orizzontale all’ombra fino a quando sono completamente asciutti.

Mettere sempre un panno umido tra il ferro da stiro e il panno di lana.

Seguendo questi semplici consigli è possibile lavare gli indumenti di lana senza danneggiarli.

Se all’inizio l’operazione può sembrare complessa, con il tempo lavare la lava diventa una cosa normale  e quindi il rischio di commettere errori sarà sempre minore.


Frullatore o Centrifuga – Come Scegliere

Il frullatore e la centrifuga sono due degli elettrodomestici più utilizzati in casa, in questa guida cerchiamo di spiegare quali sono le differenze più importanti e come scegliere quello giusto per le proprie esigenze.

La centrifuga è un elettrodomestico che sfrutta la forza centrifuga per estrarre il succo dalla verdura e dalla frutta, eliminando la polpa.
Il dispositivo è composto da un motore e da una parte che comprende le lame e il filtro.
La frutta viene inserita senza togliere la buccia e, tramite la rotazione delle lame, il succo viene estratto.
I filtri poi impediscono l’uscita della polpa.

Il vantaggio di questo elettrodomestico è che permette di creare succhi anche dalla verdura.
Inoltre permette di utilizzare la frutta che non si consuma evitando sprechi.

Il frullatore è invece composto da un bicchire montato su un motore.
Nella parte posteriore del bicchiere sono presenti delle lame in acciaio che tagliano la frutta e la verdura.
I prodotti in questo caso devono essere tagliati in piccoli pezzi prima di essere inseriti.

Rispetto alla centrifuga, il frullato ottenuto con questo dispositivo contiene anche la polpa della frutta, che non viene filtrata.
Il vantaggio è da individuare in un costo minore.

La scelta relativa a quale elettrodomestico comprare dipende quindi dalle proprie esigenze.
Per concludere, ricordiamo che esiste un’altra possibilità, rappresentata dagli estrattori di succo.
Per maggiori informazioni è possibile fare riferimento a questo sito dedicato agli estrattori di succo su cui sono presenti alcune guide utili.
Si tratta di dispositivi non ancora molto diffusi, ma che possono essere un’alternativa interessante alla centrifuga.


Come Scegliere i Rollerblade

I rollerblade apparvero per la prima volta negli anni ’80. Se all’inizio erano considerati solo un’alternativa “inusuale” ai pattini a rotelle tradizionali, ben presto si sono diffusi sempre di più. Oggi è la tipologia di pattini preferita tra coloro che praticano questa attività sportiva. Gli appassionati, anzi, ritengono i rollerblade molto più facili e comodi rispetto a quelli tradizionali.

Dai pattini a rotelle ai pattini in linea

Sulle coste degli Stati Uniti si incontrano pattinatori di tutte le età che scorazzano sui “rollerblade”, compiendo piroette ed ogni genere di acrobazie sulle spiagge della California, a Malibù, Santa Monica, Venice Beach. La “rivoluzione” dei pattini in linea arriva nei primi anni Ottanta, quando ai tradizionali pattini a rotelle si affiancano quelli “in linea”, appunto i rollerblade. Chi ha già ha una certa dimestichezza con il pattinaggio dichiara di preferire di gran lunga questi ultimi perché più compatti e pratici.

rollerblade

I rollerblade si ispirano, nella struttura e per come sono fatti, ai pattini da ghiaccio, dai quali hanno “ereditato” l’aspetto più squisitamente pratico e sportivo. Ma mentre in America le strade si popolano in breve tempo di persone che utilizzano i rollerblade (che per molti diventano un vero e proprio mezzo di trasporto), in Italia si vieta esplicitamente di utilizzarli sulle strade pubbliche. Il nostro codice della strada stabilisce infatti che i pattini in linea devono essere utilizzati soltanto sulle apposite piste. Queste, a dire la verità, sono davvero poche, per cui gli appassionati trovano non poche difficoltà nel praticare questo tipo di sport.

I primi pattini che troviamo nella storia erano in realtà dei “rollerblade”, in quanto formati da una fila di rotelle unica posizionata sotto le scarpe. Ma a quanto a pare non ebbero successo, perché considerati scomodi. E così bisogna aspettare il 1823, quando l’inglese Robert John Tyes brevettò i pattini con cinque rotelle disposte per fila.

E volete saperne un’altra? Se fate un esercizio moderato ma continuato nel tempo, camminare sui rollerblade può farvi perdere peso. Ma soprattutto il corpo acquisterà tonicità, in particolare si assotiglieranno le gambe e le cosce. Attenzione piuttosto a non inarcare troppo la schiena, altrimenti potreste avere qualche disturbo. Una postura troppo sbilanciata è la causa di problemi alla schiena quali scoliosi, lordosi e cifosi.

Caratteristiche

I pattini in linea sono costituiti da una serie di elementi: scarpa, telaio, cuscinetti, ruote e freno. La scarpa può essere di due tipi: simile ad una calzatura da sci, con una scarpa più piccola all’interno (che si può estrarre a piacimento), alta fino alla caviglia, oppure come una scarpa da trekking. Entrambi i modelli si chiudono con l’ausilio di lacci, velcro o leve. Il telaio può essere di alluminio o fibra di nylon. Il freno invece in generale è di plastica o di gomma.

I cuscinetti fanno girare le ruote dei pattini, e in America hanno elaborato la c.d. scala ABEC, che serve a calcolare quanto i pattini sono stabili e veloci. Il calcolo va da 1 ad un valore massimo di 9. Le ruote possono essere di piccola e grande dimensione. Quelle piccole, in genere, sono più adatte per chi pattina da poco tempo, mentre quelle grandi permettono di pattinare più velocemente, ma in modo comunque più stabile. Elasticità e durezza sono elementi da valutare per le ruote dei pattini in linea.

I rollerblade hanno un solo freno, posizionato sulla parte posteriore del pattino destro, ed è chiamato “a tampone”. Si può scegliere di aggiungerne un altro anche all’altro pattino, spostare quello di destra a sinistra, o anche eliminarlo completamente. Non è certo facile pattinare senza freni, se lo possono permettere soltanto i pattinatori professionisti. Alcuni modelli di pattini in linea sono dotati di un segnalatore di usura del freno, che appunto avverte quando questo deve essere sostituito. Data l’importanza dei freni, è consigliabile scegliere un modello che consenta di regolarli in altezza, in modo da conferire stabilità e sicurezza a chi li indossa. Anche le ruote devono essere lisce, e non presentare intoppi nello scorrimento. Da ultimo, la scarpa deve essere il più possibile comoda e confortevole, quindi né stretta né larga.

Tipologie di rollerblade

Possiamo individuare quattro tipologie di “pattini in linea”, suddivisi in base al loro utilizzo.

La categoria “acrobatica” (o con il termine inglese “aggressive”) comprende pattini dotati di ruote piuttosto piccole ma al tempo stesso robuste, poiché permettono di compiere salti ed acrobazie agli appassionati di questa disciplina. Si tratta di pattini leggeri ma resistenti e sicuri.

Poi c’è la categoria che comprende i modelli “speed” (da corsa), che spesso sono composti da dieci ruote (cinque per ogni pattino), rispetto alle otto ruote dei modelli classici. Possono utilizzare questi pattini in linea solo gli esperti, perché non sono facilmente manovrabili.

Altra categoria è quella che comprende i pattini modello “hockey”, appunto adatti per praticare l’hockey su pista. Spesso vengono montati su scarpe robuste come quelle da neve, e sono al tempo stesso veloci e facili da utilizzare.

E in ultimo citiamo la categoria “ricreativa fitness”, che raggruppa i modelli di pattini in linea per il tempo libero, e quindi utilizzabili anche dai principianti del pattinaggio. In genere questi modelli di rollerblade hanno ruote più grandi, che garantiscono una maggiore stabilità e sicurezza.

A prescindere dall’uso che si intende farne, un pattino in linea deve possedere le seguenti caratteristiche (che sono fondamentali, e non semplici optionals): stabilità, scorrevolezza su pista (ossia deve procedere sulla superficie senza intoppi), comodità nell’indossarlo. Se si è già pattinatori esperti non sarà difficile valutare questi requisiti, per scegliere il modello ideale. Se invece siete pattinatori alle prime armi, conviene optare per i modelli della categoria “ricreativa fitness”, particolarmente leggeri e maneggevoli.

Il consiglio è quello di farsi consigliare da chi ha già esperienza e dimestichezza con questa disciplina, o anche dal personale dei negozi specializzati presso cui vi recherete per l’acquisto dei pattini in linea. Tenete presente che le caratteristiche dei modelli di pattini variano anche a seconda delle marche dei produttori.

Come sceglierli

Per effettuare un acquisto conveniente ed evitare brutte sorprese, l’ideale è provare i rollerblade direttamente nel posto in cui vengono comprati. I pattini in linea vanno calzati per verificare se e quanto sono comodi. A questo proposito gli esperti consigliano di indossare i pattini con due paia di calzini, che siano diversi per spessore. Una volta indossato il pattino, è necessario valutare se il piede può muoversi con facilità. Non vi dovrebbe essere infatti alcuna pressione sul piede, i pattini in linea devono essere abbastanza larghi e comodi, e non stringere sul collo del piede. Badate che la chiusura non sia difficile, perché altrimenti i pattini non saranno così comodi come ogni pattinatore desidera.

Per quanto riguarda il prezzo dei pattini in linea, non cercate modelli economici per risparmiare, perché spesso i rollerblade meno costosi con il tempo e l’uso possono dare problemi, per esempio deformarsi e diventare inutilizzabili. Di solito questo succede quando si utilizzano materiali plastici. Badate quindi che i rollerblade siano costruiti con poliuretano, che è un materiale affidabile e resistente. Fate poi la prova di solidità, torcendo un pattino con le mani, e notando se si piega o no. Un pattino buono non si piegherà assolutamente. Il prezzo dipende dalle dotazioni del modello, dalle rifiniture e da quanto i pattini sono confortevoli. Il consiglio è di provare più modelli e diverse marche, in modo da cogliere eventuali differenze e scegliere tenendo conto del confort e della sicurezza.

Ci sono ragazzi che comprano i pattini in linea per praticare questo sport nel tempo libero, altri che si appassionano e cominciano a praticarlo regolarmente per compiere evoluzioni ed acrobazie. A ciascun pattinatore andrà il suo pattino, ed insieme anche gli eventuali accessori. Questi ultimi li trovate in vendita nei negozi specializzati di sport, ed anche on-line. Ogni pattinatore usa ginocchiere e polsini per evitare spiacevoli inconvenienti ed incidenti.

Pattinaggio con i pattini in linea

Pattinare con i rollerblade non è difficile, se poi si è già pratici con i pattini a rotelle, è ancora meglio. Almeno all’inizio, è consigliabile pattinare su superfici uniformi, senza dislivelli o spaccature che possano creare problemi. L’ideale sarebbe praticare il pattinaggio sulle piste ciclabili, o comunque in luoghi spaziosi, come per esempio i parcheggi degli ipermercati, nei giorni in cui sono chiusi (ovviamente!). Chi vuole imparare qualche tecnica particolare di pattinaggio con i pattini in linea, può prendere lezioni da un bravo maestro. Non sono necessarie tante lezioni (anche perché ognuno tende a personalizzare il proprio stile), ma giusto qualcuna per acquisire la giusta impostazione iniziale, che consente poi di perfezionare la tecnica.

Un principiante deve prime di tutto imparare a restare in piedi con i pattini senza perdere l’equilibrio. Poi può cominciare a prendere velocità, ovviamente senza esagerare. Il movimento da eseguire è sempre lo stesso: una gamba schiaccia il peso verso terra, l’altra si stacca dal terreno.

Altra cosa che conviene imparare subito è in che modo frenare senza farsi male. La classica frenata da rollerblade è il c.d. “T-break” (il freno a T). Ecco in cosa consiste: si tiene un piede dritto, mentre l’altro viene posto dietro il primo pattino, a circa 90°. Si può provare le prime volte su una superficie piana. Nelle discese il metodo di frenata più semplice è lo “zig zag destra sinistra”, effettuato con entrambi i piedi. Ricordate di indossare sempre paragomiti, paraginocchia, parapolsi. E non dimenticate il caschetto!

Se volete praticare il pattinaggio in compagnia, ci sono associazioni sportive in molte città italiane. Contattandole potrete anche partecipare a manifestazioni ed eventi in questo settore. Il pattinaggio è un tipo di sport molto divertente, sia per chi lo pratica, sia per chi assiste alle gare o alle “evoluzioni” nelle strade e nelle piazze. Buon divertimento a tutti!

Vendita rollerblade

Il marchio “Decathlon” è rinomato per l’abbigliamento sportivo e gli accessori. I punti vendita “Decathlon” sono presenti in Italia dal 1993. Sfogliando il catalogo o visitando uno dei tanti punti vendita dislocati sul territorio nazionale si possono scegliere pattini in linea di vario tipo, anche non molto costosi. E’ possibile acquistare anche accessori singoli, come le viti o le ruote di varie dimensioni.

Il marchio “Roces” è specializzato per la produzione di attrezzi sportivi, abbigliamento e accessori, sia per lo sci che per il pattinaggio. Sono disponibili sul catalogo parecchi modelli di pattini in linea: quelli della linea “fitness” per uomini, donne e bambini, pattini in linea da corsa (modelli Brush e Vanquish), ed anche la linea per praticare il free-style. Per avere un’idea dei pattini che potete scegliere fate un salto sul sito.

L’azienda “Rollerblade” ha inventato i pattini in linea, che da essa hanno preso il nome. L’omonimo marchio aziendale è stato creato nel Minnesota, da due fratelli giocatori di hockey. Era il 1980. I modelli di rollerblade in vendita sono tanti, e ciascuno adatto ad una tipologia di “pattinatore” diverso. C’è per esempio il modello “Spark 4.0”. Si tratta di pattini particolarmente morbidi e confortevoli, con un telaio leggermente più basso per mantenere l’equilibrio quando si pattina. Un altro modello è “Astro 8.0”, un tipo di pattino resistente, ma anche molto leggero.


Come Cambiare una Serratura

Chiamare un fabbro costa tempo e denaro. Soprattutto se potremmo risolvere il problema da soli. Con queste semplici istruzioni potrete cambiare la serratura della vostra porta di casa senza l’ausilio di terzi.

Vediamo quindi nel dettaglio come cambiare una serratura in casa in modo semplice e veloce.

Istruzioni

Con un cacciavite svitate i chiodi che fermano il blocchetto della serratura alla porta.

Sfilate il blocchetto e andate da un ferramenta, possibilmente abbastanza grande e fornito.

Fatevi dare un blocchetto uguale a quello che avete appena tolto, nel caso in cui sia vecchio e quel modello non esista più l’importante è che abbia le stesse dimensioni e la stessa distanza tra i fori per i chiodi. Normalmente il costo va dai 30 ai 50 euro.

Tornati a casa non dovrete far altro che inserire il nuovo blocchetto dove era il vecchio e riavvitare i chiodi con un cacciavite. Il gioco è fatto, in trenta minuti e con solo 30 euro avete risolto un problema per il quale avreste dovuto aspettare l’arrivo di un fabbro e pagargli chiamata e manodopera.

Cambiare una serratura in casa è quindi un’operazione che può essere eseguita in modo piuttosto semplice e veloce.

Il consiglio è quello di provare per risparmiare su questo tipo di spesa.


Posa del Parquet – Come Fare

Dopo avere acquistato il parquet la fase successiva è quella della posa nell’ambiente scelto. Tuttavia prima di iniziare tale operazione bisogna verificare che il sottofondo sia perfettamente piano e compatto, a una quota corretta rispetto al piano di calpestio, e sia pulito e asciutto. Infatti un piano umido è nocivo per il legno, perciò se il sottofondo è in cemento, di norma bisogna lasciar passare fino a due mesi prima di posarlo.

Il parquet tradizionale in massello può essere incollato ma anche inchiodato se le doghe hanno uno spessore di almeno 20 mm. In questo caso le doghe, caratterizzate da una lavorazione maschio-femmina, sono prima incastrate tra loro e poi inchiodate.

parquet

Il parquet prefinito può essere incollato, oppure viene posato con la tecnica flottante o galleggiante. Ciò è l’ideale per i listoni più grandi che, incastrati tra loro, poggiano su un materassino alto 2-3 mm con lo scopo di recuperare eventuali irregolarità del sottofondo e di migliorare l’isolamento acustico. Sempre per quanto riguarda le precauzioni da adottare prima di posare il parquet ecco alcuni consigli. Il parquet ancora sigillato deve essere conservato con l’imballo integro e in ambienti asciutti, ed uscirlo solo all’atto della posa. L’umidità ambientale dev’essere tra il 46 e il 60 per cento e la temperatura non inferiore a 10 °C. Se la posa avviene su pavimenti riscaldanti, le serpentine devono essere coperte da almeno 3 cm di massetto.

Il parquet può essere posato secondo diverse geometrie scelte in base ai propri gusti, al tipo di casa (d’epoca, moderna, grande, piccola, con pianta regolare o irregolare).
Ecco elencate le maggiori qui di seguito

Parquet a spina di pesce

In questo schema i listelli vengono accostati tra loro secondo file parallele e in modo che la testa di uno sia accostata al fianco dell’altro, formando un angolo di 90°. Si può posare in due modi: diritta, a partire dal centro della stanza, e in diagonale, in modo che la spina corra a partire dalla porta. In quella a diagonale la direzione è data dalla linea immaginaria rispetto alla quale vengono posati i listelli. Occorre procedere con attenzione per ottenere un disegno regolare. Questo spiega perché sono necessari tempi di lavorazione lunghi che comportano un costo maggiore delle altre geometrie. Gli ambienti più adatti a questa posa sono quelli di grandi dimensioni, dal momento che questo tipo di disegno tende a ridurre visivamente le dimensioni della stanza.Per ottenere un effetto decorativo migliore si possono accostare legni di diversi tipi e colori, oppure giocare sulle tonalità e le sfumature di una stessa essenza.

Parquet a tolda di nave o a cassero irregolare

Il singolo elemento di parquet, (possono essere anche di lunghezze diverse tra loro), viene posato nella dimensione della lunghezza. Si deve fare in modo che le giunzioni di testa risultino irregolari. La posa a tolda di nave può essere effettuata diagonale oppure parallela alle pareti della stanza. Il risultato è diverso: nella posa diagonale, per effetto ottico, una stanza piccola può sembrare più ampia; nella posa parallela, invece, si riproporziona visivamente un locale lungo e stretto.

Parquet a cassero regolare

Gli elementi di legno vanno posati dal punto di vista della lunghezza, sfalsati uno rispetto all’altro, ma in modo uniforme. Le giunzioni di testa, infatti, vengono posate nella stessa mezzeria o comunque in posizione regolare rispetto agli elementi delle file accanto.
Anche nel caso della posa a cassero regolare, il motivo può essere realizzato parallelo alle pareti oppure può seguire la diagonale della stanza. Nel caso della posa in parallelo la posizione deve essere possibilmente trasversale rispetto alla fonte di luce: così i giunti si notano meno.
In entrambi i tipi di disegno possono essere necessari tempi più lunghi rispetto a quelli richiesti per la geometria di posa a tolda di nave. per correggere la forma della stanza. Infatti il risultato sarà un disegno uniforme, e quindi questo tipo di posa è adatto ad ambienti dalla forma irregolare.

Parquet con fascia e bindello

Questo disegno si realizza con il perimetro costituito dalla posa differente a quella della zona centrale, che rimane predominante. Per sottolineare la differenza tra le due zone e facilitare il raccordo, si utilizzano listelli di legno denominati bindelli. Per ottenere un contrasto cromatico questi possono essere di un’essenza differente rispetto agli altri elementi. I bindelli si utilizzano anche per raccordare i rivestimenti di materiale diverso delle varie stanze, come legno e ceramica.

Parquet a mosaico

Per comporre questo tipo di disegno vengono utilizzate lamelle di legno, chiamate anche lamaparquet. I lamaparquet sono degli elementi in legno massello a forma di parallelepipedo con fianchi e teste leggermente inclinati per facilitare l’assemblaggio. Di solito sono spesse circa 1O mm, larghe 55-65 mm e lunghe 250-300 mm e si accostano 5 o 6 elementi per ottenere un quadrato. Questo tipo di disposizione viene utilizzata il più delle volte per rivestire i pavimenti delle camere da letto.

Parquet a quadri

In questo schema gli elementi vengono assemblati in modo da creare un quadrato. Gli elementi lignei possono essere posti paralleli alla parete della stanza, alternando elementi con il lato lungo in orizzonale ad altri in verticale, oppure essere posti in senso diagonale. La geometria a quadri può essere anche associata anche allo schema a fascia e bindello, che costituisce la finitura dell’area perimetrale della pavimentazione. Questa finitura per esaltare i contrasti è talvolta formata da elementi di legno di geometrie diverse (la fascia) rispetto a quella predominante (il campo).

Parquet a intarsio

Per rendere ancora più prezioso il parquet si possono applicare moduli decorativi a intarsio. Si tratta di disegni classici, che possono essere ottenuti con diverse essenze. Possiamo avere anche modelli differenti: le formelle a base quadrata, usate per pavimentazioni a tutto campo, oppure i decori per ornamenti centrali o perimetrali. Le due tipologie possono coesistere. Possono essere posati flottanti oppure incollati. In quest’ultimo caso occorrerà lamarli e lucidarti al momento della posa. I motivi più usati sono la rosa dei venti e i “riquadri Versailles”, che riprendono i disegni delle pavimentazioni della storica reggia.

La levigazione su un pavimento stratificato prefinito

La levigatura asporta, oltre alla vernice, circa mezzo millimetro di legno. Nonostante ciò si può levigare un pavimento stratificato prefinito. A maggior ragione la levigatura permette di livellare il pavimento formato da listelli massicci, asportando talvolta un buon strato di legno e lasciando alla fine uno spessore utile di 7 mm. In ogni caso, considerando che un parquet può essere levigato 2-3 volte, anche il prefinito può tollerare più di una levigatura.

Una volta terminata la posa, è importante effettuare la pulizia del parquet. Per i dettagli su questa operazione è possibile fare riferimento a questo articolo pubblicato sul blog Comepulire.net.

Il parquet si può applicare un un pavimento già presente, sempre che si elimini tutta la polvere. Le piastrelle esistenti di un pavimento vanno prima adeguatamente sgrassate con una soluzione di acido muriatico, poi risciacquate con cura, infine ben asciugate. La moquette tuttavia, deve essere tolta come i residui di colla, in modo tale da lasciare il piano perfettamente pulito.