Come Verificare Batteria dell’Auto

Se vuoi verificare la tua batteria auto se è carica o scarica ma non riesci a farlo, non ti preoccupare, questa guida spiegherà come comportarti per sapere se la batteria della tua automobile è funzionante. La guida è semplice e intuitiva, devi solamente leggerla con attenzione.

La prima cosa che dobbiamo fare è quella di aprire il cofano anteriore, tramite la levetta posta internamente nella nostra autovettura. Fatto questo, solleviamo il cofano e fermiamolo con l’apposita asta di acciaio. Fatto questa semplice operazione, scolleghiamo i cavi posti nei due poli della batteria stessa.

Dopo, prendiamo un tester, e con le apposite aste metalliche, poggiamole sui poli della batteria. A questo punto il macchinario ci indicherà se la misurazione è bassa o elevata. Se è bassa, che arriva a raggiungere quasi lo zero, possiamo constatare che la nostra batteria è andato quasi sicuramente in corto circuito, quindi può essere difficile il suo recupero.

Se la batteria dà una misurazione intorno ai 10 volt, allora la batteria quasi sicuramente è scarica e ha bisogno di essere caricata per almeno un giorno intero, per riprendere la sua efficienza normale. Se nella misurazione abbiamo un valore di circa 13 volt, possiamo stare tranquilli che l’efficienza della batteria è nella norma.


Come Realizzare un Finto Caminetto

Il caminetto è il sogno di molti ma non sempre è possibile realizzarlo. Se non c’è proprio modo di farlo costruiscine uno finto con poche assi di legno e fissalo al muro, chiudendone il fondo con un pannello da camino a riposo. In questa guida troverai le spiegazioni per realizzarlo e stupire i tuoi amici.

Iniziamo a costruire la cornice del caminetto: pratica tre coppie di fori ciechi profondi un centimetro lungo il lato di un pezzo di lamellare di abete di centodieci centimetri di lunghezza e ripeti l’operazione, in corrispondenza, sullo spessore di due pezzi di lamellare di abete della stessa lunghezza. Assembla i tre pezzi inserendo le spinette con la colla vinilica. Questa sarà la prima gamba del caminetto. Realizza la seconda nello stesso modo.

Forma la struttura avvitando sui lati interni delle gambe che hai appena realizzato, con due coppie di squadrette, il pezzo di lamellare di ottanta centimetri di lunghezza e diciotto di larghezza ed il pezzo di lamellare della stessa lunghezza e largo sei centimetri rispettivamente all’estremo superiore ed inferiore delle due gambe così da ottenere in alto il frontino ed in basso il piede del caminetto.

Ora posa il pezzo di lamellare lungo centoventidue centimetri e largo ventuno centrandolo sulla lunghezza del frontino e fissa il pezzo di lamellare lungo ottanta centimetri e largo diciotto sul piede utilizzando la colla vinilica e le squadrette avvitate. Rifinisci il piano superiore con il tondino semicircolare da incollare sullo spessore. Sui lati brevi i due pezzi più piccoli e sul davanti quello più lungo.

Per colorare il finto caminetto puoi tingerlo con un mordente del colore che preferisci verniciandolo con diverse passate di flatting oppure, stendendo una base di colore panna lungo tutta la cornice e, con il colore ancora bagnato, dando delle pennellate di colore ocra gli darai un effetto marmorizzato. Per realizzare il pannello di chiusura stendi una mano di colore scuro sul pannello di compensato, lascia asciugare bene e realizza un decoupage utilizzando disegni di animali piuttosto grandi e posizionandoli in modo da creare un finto angolo all’interno del caminetto.


Come Restaurare Tavolo da Pranzo

Anche un mobile davvero malmesso può essere recuperato, restaurato e riutilizzato. Risulta essere un’operazione che richiede tempo e pazienza, e le spiegazioni di questa guida ti spiegheranno come fare a restaurare un tavolo da pranzo in pessime condizioni che diventerà il pezzo forte della tua sala da pranzo.

Per cominciare pulisci bene il tavolo con una spugna da cucina utilizzando una miscela di acqua ed ammoniaca in parti uguali, lava tutto il mobile con il lato morbido della spugna, lascia asciugare dieci minuti e ripassa con il lato ruvido per togliere ogni traccia di sporco e lascia asciugare perfettamente. Stacca i listelli originali danneggiati del mobile, gratta leggermente con la carta vetrata la parte dove erano applicati per togliere ogni traccia di colla precedente.

Fissa dei listelli intagliati nuovi e tagliati a misura utilizzando colla vinilica per legno e chiodini. Scegli listelli con decorazioni compatibili con lo stile del tavolo, in commercio ce ne sono di vari tipi e misure.Se gli angoli del tavolo fossero troppo danneggiati tagliali con la sega e asportali, sostituiscili con un quadrotto di legno piallato e sagomato a misura in modo che sia simile al pezzo che hai tolto, poi applicalo con la colla per legno e tienilo fissato con scotch da pacchi fino ad asciugatura completa.

Con la carta vetrata liscia accuratamente i quadrotti inseriti, con la matita riporta il motivo decorativo della modanatura originale ed intaglialo con le sgorbie, ti suggerisco di scegliere un legno tenero per i quadrotti, tiglio, ciliegio, obeche o cirmolo andranno bene, perchè ti sarà più facile eseguire l’intaglio senza scheggiare il legno. Impregna le parti nuove con un impregnante o un mordente dello stesso colore del tavolo.

Carteggia il piano del tavolo utilizzando una levigatrice e spianandolo il più possibile. Stucca bene tutte le parti danneggiate abbondando con lo stucco perché asciugandosi si restringe; lascialo asciugare bene e poi carteggialo. Pulisci il piano stuccato per eliminarne i residui e dipingilo con una vernice opaca che, non riflettendo la luce, renderà meno evidenti eventuali ondulazioni ancora rimaste sul piano del tavolo.


Come Verificare Freschezza delle Uova

Con questa guida ti suggerisco dei trucchetti per verificare la freschezza delle uova di gallina senza romperle. Questo può essere molto utile soprattutto se prevedi di preparare un piatto con uova crude.

Quello che ti serve per capire se il tuo uovo è fresco o meno è un semplice bicchiere di acqua fresca. Immergendo l’uovo si può capire il suo grado di freschezza dalla posizione che assume. Il bicchiere deve essere abbastanza largo da poter immergere tutto l’uovo. L’acqua deve essere fredda ma non gelata.

Non riempire colmo il bicchiere ma lascia un dito e mezzo di spazio dal bordo. Immergi l’uovo, se è fresco la posizione che assumerà sarà orizzontale sul fondo. Meno l’uovo è fresco più la punta tenderà invece verso l’alto, anche se l’uovo rimane orizzontale sul fondo. Se la punta fuoriesce dall’acqua, l’uovo ha più di sei giorni.

Se invece tende a stare dritto, l’uovo ha più di un mese, se addirittura galleggia è ancora più vecchio e in questo caso va assolutamente evitato di darlo ai bambini, sia cotto che crudo. Il test è attendibile per uova a temperatura ambiente. Non devono essere state messe nel frigorifero. Si basa infatti sulla temperatura che possiede l’uovo al naturale.


Come Scegliere un Passeggino

Parliamo dei costi che al giorno d’oggi hanno i passeggini, prezzi davvero onerosi se pensiamo ai modelli più completi o sofisticati rispetto a quella che dovrebbe essere la funzione base di un passeggino. La domanda è: vale davvero la pena spendere così tanto per un passeggino o spesso ci lasciamo trasportare dal momento e dalla moda? Cerchiamo di capire meglio.

Prezzi dei passeggini modello base

Iniziamo dai prezzi dei passeggini “Chicco”, sempre i più venduti, i più richiesti, i primi che noi mamme andiamo a vedere e quindi ad acquistare. Un passeggino base Chicco, quindi di norma il più economico, costa all’incirca 50 euro, ed è l’ideale nella forma del modello, perchè è leggero, vi permette di muovervi ovunque senza problemi. Può facilmente essere trasportato ovunque, e cosa più importante non è ingrombrante, sia per strada, sui marciapiedi, nei negozi, al supermercato, eppure a tante mamme questo non basta, come se un passeggino indirettamente “economico”, fosse carente, troppo “povero” e quindi propenso alle brutte figure, nei confronti delle altre mamme che hanno tipologie di passeggini diversi, ma non è così, assolutamente! A circa 100 euro, quindi al doppio del prezzo passeggino base, sempre Chicco propone passeggini più compatti, che poco si differenziano dal modello base ma hanno il caratteristico schienale completamente reclinabile, che il modello base non ha, e questa è una cosa importante per il bambino che deve dormire o vuole riposare. Saliamo di prezzo, a circa 190 euro, Chicco presenta il modello “Enjoy Fun”, interessante per le caratteristiche in cui si propone perchè vi permette di muovervi velocemente in città, studiato soprattutto per facilitare la salita e la discesa dai mezzi pubblici. Saliamo ulteriormente di prezzo, e a circa 300 euro, iniziamo a trovare modelli super equipaggiati, super funzionali, con grandi ruote, ammortizzatori, corredati da copertine, parapioggia, tettoia per il sole, borse incorporate, imbottiture speciali e tanto altro ancora, tutto necessario? Dobbiamo pensare al bambino che cresce e cresce in fretta e allora necessariamente si dovrà passare ad un altro passeggino e cioè ad un modello semplice che lo renda più libero nei movimenti, ed ecco allora che ritorniamo sempre al modello base.

Le caratteristiche tecniche di un buon passeggino, che non superi di prezzo le 100 euro, prezzo comune alle principali marche, sono: omologazione, schienale rigido reclinabile, eventualmente schienale imbottito, chiusura pratica, veloce, semplice, ruote con ammortizzatore o comunque che girino bene, buon sistema di frenata, poggiagambe, coprigambe, parapioggia. Questi due ultimi elementi, il coprigambe ed il parapioggia si possono acquistare anche separatamente.

Ovviamente a questi prezzi sono disponibili sono modelli base e non quelli più particolari, come i passeggini gemellari. Se serve un modello con caratteristiche simili è possibile vedere questa guida sui passeggini gemellari pubblicata sul sito Coseperbambini.com.

Buoni ma a prezzi accessibili

Passeggini buoni, a costi accessibili, sono dati anche da marche come Brevi che propone il modello B-fly a circa 45 euro, modello leggero, comodo e pratico nella chiusura, modello semplice e per questa ragione non ingrombante e facile da usare tutti i giorni. Un’altra marca, Bebè Confort, propone a circa 100 euro il modello Confort Canne Viva, con le medesime funzionalità già enunciate. Per quanto riguarda questi marchi, questi sono i prezzi base, da qui il prezzo può solo aumentare, ma come aumentano i prezzi e le funzionalità dei passeggini, aumenta anche lo spazio che il passeggino occuperà fino ad arrivare ai modelli “3 ruote”. Un esempio, fra i più “economici” passeggini a 3 ruote, è il modello High Trek di Bebè Confort, costo circa 320 euro. Questi passeggini non hanno ruote ma simpaticamente, hanno dei veri e propri pneumatici, sono decisamente adatti ad ogni tipologia di terreno, quindi adatti se abitate in campagna invece che in montagna, dove è in questi casi che davvero tutti questi confort vengono sfruttati al meglio e acquistano importanza e non riguardano più solo un lato semplicemente estetico di piacere perchè belli, è vero, lo sono proprio. La differenza fra un passeggino di marca che costa circa 100 euro, e un modello che ha un costo superiore alle 300 euro, sta principalmente nel prezzo, sempre per chi non ha esigenze oggettive o particolari. I bambini hanno bisogno di sentirsi liberi, senza troppi impedimenti laterali, senza la sbarra davanti che contraddistingue una certa tipologia di passeggino più costosa. Soprattutto i passeggini devono essere leggeri, se il modello base costa circa 50 euro e manca di retina portaoggetti, allora potete acquistare il modello superiore, che per poche decine di euro in più vi fornirà anche piccoli elementi comunque utili. Un passeggino modulare, ovvero, un passeggino completo di tutto, che può arrivare a costare oltre le 600 euro, delle migliori marche, è sicuramente prezioso per i primi mesi di vita del bambino, poi il bambino cresce, ma cresce anche di peso, e se sommato il peso del bambino a quello del passeggino, diventa una vera fatica muoversi. Sono tante le mamme che poi si sono ricredute e sono passate ad un passeggino “minimalista”.

Praticità e sicurezza

Un altro consiglio quando acquistate un passeggino è quello di non farvi “raggirare” dall’uso dei termini che il negoziante o la commessa vi propongono, cioè, di non acquistare un modello semplicemente in base alle caratteristiche che vi vengono enunciate. Risulta essere ovvio che una mamma vuole il meglio per il suo bambino, e chi opera nel settore questo lo sa bene, ecco perchè sicuramente inizieranno dal mostrarvi il modello più caro facendo riferimento alla garanzia, alla qualità, alla serietà del marchio che il prodotto offre essendo sul mercato da sempre. Ad esempio, quando vi dicono che il passeggino si chiude ad ombrello, dovrebbe voler significare che alzando con un piede la lavetta nella parte posteriore, il passeggino dovrebbe chiudersi, certo, con il piede, ma verificate se è proprio così, se non vi serve invece l’ausilio della mano, perchè quando avete il bambino in braccio, c’è differenza tra chiudere il meccanismo con il piede che con la mano! Attenzione quando vi dicono che lo schienale è completamente reclinabile e che cambia posizione aprendo e chiudendo delle zip o tramite un pulsante o un bottone, verificate sempre che sia proprio così, perchè spendere circa 400 euro per un passeggino completamente reclinabile per poi scoprire che non si adatta alla posizione del letto, è un po’ una fregatura, allora è meglio spendere 100 euro e avere le medesime funzioni. Un buon passeggino che costa oltre le 200 euro, dovrebbe permettere al bambino di dormire sdraiato, non seduto, in posizione comoda, e dovrebbe essere fatto di materiale resistente che non formi gobbe. I freni dovrebbero avere il sistema gemellato, ed il dispositivo di chiusura dovrebbe essere a doppia sicurezza, dovrebbero tutti quanti i passeggini avere una specie di anello che si incastri ad un gancio in modo tale che una volta chiuso, il passeggino non si apra; il fatto è che talvolta questi dispositivi sono troppo duri, e questo è un problema se avete il bimbo in braccio. Attenzione poi a quanto spazio occupano, soprattutto se siete spesso in viaggio, accertatevi che ci stia nel portabagagli della vostra auto, perchè spesso i passeggini acquistati sono compatti nella larghezza ma non lo sono in lunghezza. Se cercate un passeggino pratico, anche per le vacanze, assicuratevi sempre che sia completamente reclinabile, altrimenti il bambino avrà difficoltà a dormire e a riposare bene e la vacanza potrebbe, a quel punto, trasformarsi in un incubo!

I marchi più importanti

Tra le marche più acquistate, oltre a Chicco, ovviamente, troviamo i passeggini Inglesina. I modelli partono da una tipologia economica chiamata “passeggino da battaglia”, che spesso si acquista come secondo passeggino, preferendone in primis uno più confortevole, ma alla fine il “passeggino da battaglia”, resta quello più usato per gli spostamenti e le “battaglie” di tutti i giorni. Inglesina propone il modello Trip a circa 100 euro, è un modello leggero che si chiude facilmente, ha il bloccaggio ruote, dotato di rete portaoggetti, e come nella maggior parte dei passeggini, diventa scomodo togliere il tessuto quando lo si deve lavare, alla fine o vi arrendete o se avete spazio, magari in giardino, lavate interamente il passeggino senza sfoderarlo.

Il modello “Zippi” invece, sempre Inglesina, è un modello più comodo di confort, ma come accade per la maggior parte dei passeggini molto duttili ed equipaggiati, è un po’ troppo ingombrante, diciamo che l’acquisto vale, in questo caso, per chi ha spazio, per chi vive in luoghi con porte e portoni larghi dove poter passare senza fatica o senza restare sempre incastrati, il costo è di circa 270 euro.

Un marchio poco pubblicizzato, perchè arriva direttamente dalla Spagna, è il marchio “Bebe’ Due”, a parità di prodotti dalle stesse caratteristiche e qualità, offre prezzi davvero convenienti. Ad esempio, un passeggino economico, completamente reclinabile, a differenza di molti che non lo sono, costa circa la metà rispetto alle marche più note. Un passeggiono 3 ruote, con ammortizzatori, retina, borsa portaoggetti, parasole, parapioggia e altro ancora, costa sempre la metà dei modelli più pubblicizzati che noi siamo abituati ad acquistare. Attenzione poi quando acquistate un passeggino semplicemente perchè vi piace la sua estetica. Ci sono passeggini bellissimi da vedere, di tutte le marche, ma questo non basta a deciderne la scelta. Dovete sempre verificare che le ruote girino bene, che la cintura, se posta in mezzo alle gambine non stringa troppo e sia sufficientemente lunga, che non sia troppo imgombrante e comunque robusto, che sia facile e scorrevole da manovrare, che non sia troppo leggero tanto da ribaltarsi quando attaccate ai manici la borsa e che le ruote non cigolino in continuazione. Sembra complicato ma bastano pochi minuti per accorgersi di tutto questo.

Passeggini Foppapedretti e Aprica

Uno dei modelli più venduti è il passeggino “tris”, ovvero il passeggino trasformabile, tre pezzi in uno come il passeggino stesso, che diventa carozzina e portenfant e seggiolino auto, spesso con borsa viaggio in dotazione. Questi passeggini sono disponibili, a seconda delle marche, a diverse tipologie di prezzo. Per esempio, i marchi Brevi, Giordani, Cam, hanno un modello “base” che si aggira intorno alle 300 euro ma anche modelli più sofisticati che, in base a tutte le caratteristiche già enunciate arrivano a costare anche 700/800 euro.

Anche Foppapedretti, a circa 600 euro, propone il modello “trio”, ovvero il modello base, in riferimento sempre a questa tipologia di passeggino. Diciamo che Foppapedretti punta molto sulla qualità del prodotto, presenta manubri ampi e regolabili, inoltre vi permette di scegliere l’imbottitura e le varie combinazioni che riguardano i colori, inoltre offre la possibilità dei tessuti “ricambio”, quando gli stessi sono da lavare, e per una mamma nulla è come partecipare in prima persona alla realizzazione e alla collaborazione del passaggino del proprio bimbo! Il trio Foppapedretti, ad esempio, è composto da un cestone, un ovetto, un passeggino con borsone molto ampio con una tasca laterale con cerniera a tre elastici dove si possono mettere i pannolini, le salviettine e tutto l’occorrente per il cambio. Diciamo che questi sono i particolari che fanno la differenza, e rendono più, o meno, giustizia al prezzo; sono i particolari inoltre che non dovrebbrero sfuggire all’occhio critico e severo di una mamma, per capire o meno, se avere speso bene o no i propri soldi.

Un’altra marca ad alto costo, non conosciuta proprio da tutti, è Aprica, forse proprio per via del prezzo, si tratta infatti di passeggini elegantissimi, addirittura nei colori sofisticati, colori alla moda, new age. Passeggini leggeri, comodi ovunque e solidi, con chiusura praticissima, con ampia seduta. Chi ha usato un passeggino Aprica sa bene cosa significa “guidarlo” in città, l’imbragatura è geniale, lo schienale comodissimo, ed è fra i migliori della categoria tris. Il prezzo non lo sveliamo per sensibilità. Comunque, diciamo che “per chi si accontenta”, ma è solo per dire, anche un passeggino Peg Perego, “normale”, a tre ruote o tris, in riferimento al prezzo, non è niente male. Parere personale, quindi disinteressato, se volete fare un buon investimento, o volete il meglio, provate a visitare un negozio Foppapedretti o chiedere, anche solo per curiosità del marchio Aprica, non si tratta di fare pubblicità, si tratta dei nostri bambini, e non dimenticatevi anche del marchio Bebè Due, spendere meno ma sempre con la massima qualità.