Come Pulire con il Pane

Molto spesso la mollica del pane è la parte del pane piu’ buona, ma non tutti la possono mangiare, magari per problemi di sovrappeso, ed è veramente un peccato buttarla o giocarci lanciando palline. Per questo ti diro’ come utilizzarla e sentirti meno in colpa.

Per La Pulizia Devi sapere che la mollica ha moltre virtu’, tra le quali quella di avere un potere assorbente stupefacente sulle sostanze grasse. Infatti, se hai le mani sporche di unto, non devi far altro che prendere un bel pezzo di mollica di pane e strofinarlo tenendolo tra tutte e due le mani. Mentre se la macchia di unto si trova sulla tappezzeria, fai la stessa cosa, prendi la mollica e la passi sopra la macchia.

Oppure, hai una camicetta di raso bianco a cui tieni tanto o una pelliccia dai toni smorti? Fai cosi: Prendi la mollica del pane raffermo e riducila in polvere, cerca di non lasciare pezzi grossi, e spolvera i tuoi abiti con la polvere ottenuta, come se fosse borotalco, poi sgrulla gli abiti dalla polvere di mollica e vedrai che avranno assunto toni nuovi.

Infine, se proprio non sopporti l’olezzo che emanano i cavoli o i cavolfiori quando si cucinano, fai cosi, Quando devi cuocere questa verdura, prepara prima un sacchetto fatto con la garza e mettici dentro un po’ di mollica di pane. Chiudi il sacchetto e mettilo a cuocere insieme alle verdure di prima. Vedrai che non sentirai piu’ nessun cattivo odore.


Come Realizzare la Tintura Naturale di un Tessuto

La tintura dei tessuti è un’arte antichissima, che si basa sull’utilizzo di materiali vegetali che tingono la stoffa secondo un particolare procedimento, complesso ma non difficile da realizzare. Con un po’ di pazienza e le istruzioni di questa guida anche tu potrai imparare questa tecnica e creare abiti con diverse sfumature tinti in modo naturale e soprattutto atossico.

Per cominciare pesa attentamente il tessuto che andrai a tingere, utilizzando una bilancia molto precisa e segna il peso su un foglio. Metti a bagno per una notte, in una pentola in acciaio con tre litri d’acqua, le seguenti percentuali di vegetale secco a seconda del peso del tessuto da tingere e del colore che vuoi ottenere. Tieni presente che: la radice di robbia che ti darà il colore arancio deve avere lo stesso peso del tessuto da tingere, il legno di campeggio che ti darà il colore lilla e il legno del Brasile il colore rosa devono corrispondere al trenta per cento del peso.

Immergi il tessuto già legato in un catino pieno d’acqua calda e massaggialo per circa quindici minuti, in modo da ammorbidirlo. Immergi in una pentola grande piena d’acqua il vegetale secco scelto per la tintura e fallo bollire per: trenta minuti se è il legno di campeggio o il legno del Brasile, per un’ora a ottanta gradi se è la radice di robbia. Controlla sempre la temperatura con il termometro per liquidi.

Filtra il colore con il colino dentro una pentola, quindi risciacqua bene la pentola grande ed il colino prima di riutilizzarli. Ricopri il colino pulito con una calza di naylon, che tratterrà le ultime impurità, e versa il colore ottenuto di nuovo nella pentola grande. Versa dell’acqua in un pentolino piccolo e prepara l’allume di potassio in sale, lo acquisti in farmacia, per la mordenzatura del tessuto.

Versa nel pentolino una quantità di allume pari al venticinque per cento del peso del tessuto asciutto e fai sciogliere riscaldando l’acqua sul fornelletto, poi aggiungi il mordente così ottenuto alla tintura. Indossa i guanti da cucina e immergi il tessuto nel bagno di colore. Massaggia bene affinché il colore penetri perfettamente nelle fibre, in particolare nei punti non legati che, per contrasto, formeranno la decorazione.

Accendi il fuoco sotto la pentola e fai salire la temperatura della tintura fino a quando sarà ancora possibile massaggiare il tessuto con le mani immersa. Prosegui per un’ora con un cucchiaio di legno fino a raggiungere la temperatura di settanta o ottanta gradi. Spegni il fuoco e lascia raffreddare la tintura. Quando sarà tiepida estrai il tessuto e risciacqualo sotto l’acqua corrente, quindi lavalo ancora legato con il sapone liquido per tessuti delicati in modo da scaricare colore. Libera il tessuto dalle legature e lavalo nuovamente poi lascialo asciugare.


Come Verificare Batteria dell’Auto

Se vuoi verificare la tua batteria auto se è carica o scarica ma non riesci a farlo, non ti preoccupare, questa guida spiegherà come comportarti per sapere se la batteria della tua automobile è funzionante. La guida è semplice e intuitiva, devi solamente leggerla con attenzione.

La prima cosa che dobbiamo fare è quella di aprire il cofano anteriore, tramite la levetta posta internamente nella nostra autovettura. Fatto questo, solleviamo il cofano e fermiamolo con l’apposita asta di acciaio. Fatto questa semplice operazione, scolleghiamo i cavi posti nei due poli della batteria stessa.

Dopo, prendiamo un tester, e con le apposite aste metalliche, poggiamole sui poli della batteria. A questo punto il macchinario ci indicherà se la misurazione è bassa o elevata. Se è bassa, che arriva a raggiungere quasi lo zero, possiamo constatare che la nostra batteria è andato quasi sicuramente in corto circuito, quindi può essere difficile il suo recupero.

Se la batteria dà una misurazione intorno ai 10 volt, allora la batteria quasi sicuramente è scarica e ha bisogno di essere caricata per almeno un giorno intero, per riprendere la sua efficienza normale. Se nella misurazione abbiamo un valore di circa 13 volt, possiamo stare tranquilli che l’efficienza della batteria è nella norma.


Come Realizzare un Finto Caminetto

Il caminetto è il sogno di molti ma non sempre è possibile realizzarlo. Se non c’è proprio modo di farlo costruiscine uno finto con poche assi di legno e fissalo al muro, chiudendone il fondo con un pannello da camino a riposo. In questa guida troverai le spiegazioni per realizzarlo e stupire i tuoi amici.

Iniziamo a costruire la cornice del caminetto: pratica tre coppie di fori ciechi profondi un centimetro lungo il lato di un pezzo di lamellare di abete di centodieci centimetri di lunghezza e ripeti l’operazione, in corrispondenza, sullo spessore di due pezzi di lamellare di abete della stessa lunghezza. Assembla i tre pezzi inserendo le spinette con la colla vinilica. Questa sarà la prima gamba del caminetto. Realizza la seconda nello stesso modo.

Forma la struttura avvitando sui lati interni delle gambe che hai appena realizzato, con due coppie di squadrette, il pezzo di lamellare di ottanta centimetri di lunghezza e diciotto di larghezza ed il pezzo di lamellare della stessa lunghezza e largo sei centimetri rispettivamente all’estremo superiore ed inferiore delle due gambe così da ottenere in alto il frontino ed in basso il piede del caminetto.

Ora posa il pezzo di lamellare lungo centoventidue centimetri e largo ventuno centrandolo sulla lunghezza del frontino e fissa il pezzo di lamellare lungo ottanta centimetri e largo diciotto sul piede utilizzando la colla vinilica e le squadrette avvitate. Rifinisci il piano superiore con il tondino semicircolare da incollare sullo spessore. Sui lati brevi i due pezzi più piccoli e sul davanti quello più lungo.

Per colorare il finto caminetto puoi tingerlo con un mordente del colore che preferisci verniciandolo con diverse passate di flatting oppure, stendendo una base di colore panna lungo tutta la cornice e, con il colore ancora bagnato, dando delle pennellate di colore ocra gli darai un effetto marmorizzato. Per realizzare il pannello di chiusura stendi una mano di colore scuro sul pannello di compensato, lascia asciugare bene e realizza un decoupage utilizzando disegni di animali piuttosto grandi e posizionandoli in modo da creare un finto angolo all’interno del caminetto.


Come Restaurare Tavolo da Pranzo

Anche un mobile davvero malmesso può essere recuperato, restaurato e riutilizzato. Risulta essere un’operazione che richiede tempo e pazienza, e le spiegazioni di questa guida ti spiegheranno come fare a restaurare un tavolo da pranzo in pessime condizioni che diventerà il pezzo forte della tua sala da pranzo.

Per cominciare pulisci bene il tavolo con una spugna da cucina utilizzando una miscela di acqua ed ammoniaca in parti uguali, lava tutto il mobile con il lato morbido della spugna, lascia asciugare dieci minuti e ripassa con il lato ruvido per togliere ogni traccia di sporco e lascia asciugare perfettamente. Stacca i listelli originali danneggiati del mobile, gratta leggermente con la carta vetrata la parte dove erano applicati per togliere ogni traccia di colla precedente.

Fissa dei listelli intagliati nuovi e tagliati a misura utilizzando colla vinilica per legno e chiodini. Scegli listelli con decorazioni compatibili con lo stile del tavolo, in commercio ce ne sono di vari tipi e misure.Se gli angoli del tavolo fossero troppo danneggiati tagliali con la sega e asportali, sostituiscili con un quadrotto di legno piallato e sagomato a misura in modo che sia simile al pezzo che hai tolto, poi applicalo con la colla per legno e tienilo fissato con scotch da pacchi fino ad asciugatura completa.

Con la carta vetrata liscia accuratamente i quadrotti inseriti, con la matita riporta il motivo decorativo della modanatura originale ed intaglialo con le sgorbie, ti suggerisco di scegliere un legno tenero per i quadrotti, tiglio, ciliegio, obeche o cirmolo andranno bene, perchè ti sarà più facile eseguire l’intaglio senza scheggiare il legno. Impregna le parti nuove con un impregnante o un mordente dello stesso colore del tavolo.

Carteggia il piano del tavolo utilizzando una levigatrice e spianandolo il più possibile. Stucca bene tutte le parti danneggiate abbondando con lo stucco perché asciugandosi si restringe; lascialo asciugare bene e poi carteggialo. Pulisci il piano stuccato per eliminarne i residui e dipingilo con una vernice opaca che, non riflettendo la luce, renderà meno evidenti eventuali ondulazioni ancora rimaste sul piano del tavolo.